Un taglio netto alle convenzioni anti-bibliche e pseudo-bibliche, all'ignoranza e alle speculazioni — Ein klarer Schnitt zu den anti-biblischen und pseudo-biblischen Konventionen, zur Unwissenheit und den Spekulationen — A clean cut to the anti-biblical and pseudo-biblical conventions, to the ignorance and the speculations — Une coupe nette aux conventions anti-bibliques et pseudo-bibliques, à l'ignorance et aux spéculations — Un corte neto a las convenciones anti-bíblicas y pseudo-bíblicas, a la ignorancia y a las especulaciones

La fede che pensa — Accettare la sfida nel nostro tempo

«Glaube gegen den Strom»: Für das biblische Unterscheidungsvermögen — «Faith countercurrent»: For the biblical discernment — «Foi contre-courant»: Pour le discernement biblique — «Fe contracorriente»: Por el discernimiento bíblico

Per il discernimento biblico

Prima pagina

Contattaci

Domande frequenti

Novità

Arte sana

Bibbia ed ermeneutica

Culture e ideologie

Confessioni cristiane

Dottrine

Religioni

Scienza e fede

Teologia pratica

▼ Vai a fine pagina

 

 
Riuscire nella vita
 
 
 
 

«Chi dice la gente ch’io sia?» — Offensiva intorno a Gesù 1

  È ciò che dicono gli altri su Gesù.

  Ecco le parti principali: Gesù nei mass-media

Gesù fra teologia e filosofia

Gesù fra filosofia e ideologia

Gesù fra ideologie e religioni

Excursus: La via che porta a Dio

 

«E voi, chi dite ch’io sia?» — Offensiva intorno a Gesù 2

  È ciò che la Bibbia dice su Gesù.

  Ecco le parti principali:

Gesù nella Bibbia e nella storia

La questione giudaica

Aspetti conclusivi (Gesù e le donne, Il Gesù sacramentale, Interrogativi)

Dizionarietto dei termini

 

Vedi al riguardo le recensioni.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Serviti della e-mail sottostante!

E-mail

 

 

 

 

 

 

 

INTRODUZIONE ALLO SCRIVERE UN TEMA

 

 di Nicola Martella

 

Questo excursus era destinato in origine agli studenti dell’Ibei (Istituto Biblico Evangelici Italiano, Roma), i quali dovevano e devono produrre degli elaborati che presentino le caratteristiche di una ricerca all’altezza dei requisiti tecnici richiesti dagli Istituti Biblici europei. Mi è parso bene allegarlo, credendo di far bene nello stimolare a imparare a scrivere in modo corretto.

   A volte mi arrivano degli scritti, più o meno lunghi, che faccio fatica a leggere e a comprendere, sebbene abbia una mente allenata a farlo quotidianamente. Certi scritti sono così astrusi che non hanno né capo né coda; mancano di un filo rosso, di una struttura e di un obiettivo.

   Tempo fa, un tale scrittore provetto mi ha mandato dei suoi scritti, gli diedi dei consigli su come scrivere meglio. Ma nonostante i vari altri suggerimenti, nulla cambio. All'ennesimo scritto che mi arrivò, gli scrissi all'incirca quanto segue: «Mi arrendo. Hai una mente troppo complessa per le mie povere sinapsi e non riesco a penetrare la ragnatela dei tuoi pensieri. Mi è sfuggito quale fosse l'obiettivo del tuo scritto e il pensiero portante. Puoi aiutarmi? Forse dovresti strutturare meglio il tuo articolo, mettendo dei titoli e dei numeri. Tu avrai certamente chiaro nella tua mente che cosa vuoi dire e dove vuoi arrivare, ma io tra i comuni mortali non riesco a trovare il filo conduttore e a seguirlo. Devi scrivere non per te, ma per chi ti legge. Scrivi breve, chiaro e comprensibile, perché sto invecchiando a rileggere il tuo scritto per comprendere. Mi arrendo, ammetto i miei limiti».

 

 

1.  LE PARTI DEL COMPONIMENTO: I temi di piccola entità conterranno da una a tre pagine dattiloscritte (o l’equipollente manoscritto); i temi di entità maggiore conterranno da tre pagine in poi. L’elaborato in sé — come mostra lo schema [à sotto] — deve essere costituito da un’introduzione, da un corpo o trattazione e da una conclusione; esso deve essere altresì corredato di note a piè di pagina, che conterranno i riferimenti bibliografici alle citazioni e le spiegazioni suppletive. A ciò si aggiunge un foglio di frontespizio (con il titolo e le generalità dell’autore eccetera), un indice della materia e una bibliografia.

 

1.1.  ORDINE DI SUCCESSIONE DELLE SINGOLE PARTI

 

(1)  Pagina del titolo

[à vedi sotto]

[(2)  Prefazione]

opzionale

(3)  Indice

lista dei singoli punti del tema

(4)  Componimento

l’elaborato in sé

       (a)  Introduzione

introduce al tema

       (b)  Trattazione

svolgimento del tema

       (c)  Conclusione

mostra il risultato della ricerca

(5)  Bibliografia

lista dei libri usati

[(6)  Appendice]

opzionale: carte, disegni, tabelle

 

1.2.  FRONTESPIZIO E COMPOSIZIONE DELLA PAGINA

     n Lasciare intorno al foglio un margine di 2-3 cm

     n A ogni citazione apporre un numero in alto, a cui corrisponderà in una nota a piè di pagina il riferimento bibliografico

     n Separare il testo dalle note con una linea

     n Far rientrare i numeri delle note di un paio di battute

     n A ogni nuovo pensiero vai a capo

 

 

1.3.  LE CONNESSIONI FINALI: Constatiamo purtroppo che chi iscrive non sempre fa uso di queste indicazioni durante le sue ricerche; per questo sbaglia sovente. Poiché l’introduzione e la conclusione sono considerate a volte insignificanti, si scrive al riguardo delle banalità o dei luoghi comuni.

    L’introduzione è l’ultimo atto e, ricalcando lo schema, guarda in avanti e deve introdurre alla questione, mostrando le intenzioni e i limiti che si vogliono apporre alla ricerca. L'introduzione si dovrebbe fare così: 1. Vedremo che; 2. Procederemo in questo modo; 3. Il nostro intento, scopo o obiettivo è questo; 4. Questioni che lasceremo aperte per motivo di spazio. Così il lettore sa subito che cosa l'aspetta.

    La conclusione guarda indietro ed è caratterizzata da questi tre elementi: 1. Sunto telegrafico (Abbiamo visto che...); 2. Ciò significa questo (e si applica così); 3. Questioni che rimangono ancora aperte (si potrebbero ancora approfondire, ma attualmente andrebbe oltre l'intento); 4. Considerazioni finali. Il terzo aspetto può mancare nei componimenti brevi o può contenere domande per l'ulteriore riflessione o analisi.

 

 

2.  TIPI DI CITAZIONE

 

2.1.  DA LIBRO GENERICO (di un solo autore), esempi:

1.     A. Deissler, L’annuncio dell’AT (Brescia 1980), p. 187.

2.     John H. Alexander, Leggere e capire la Bibbia (Casa della Bibbia, Ginevra 1971).

 

Il nome dell’opera viene messa in corsivo nello stampato e sottolineata nel manoscritto.

 

2.2.  DA OPERA PLURIMA: rivista, libro con più articoli e di più autori, dizionario teologico, ecc., esempi:

1.     Klaus Haacker, «Il concetto biblico di verità», Studi di Teologia III (IBE, Roma 1979), p. 455.

2.     Gert Otto (a cura di), «La formazione dell’AT», in AA.VV., Informatutto biblico-storico (Claudiana, Torino 1983).

3.     Dennis J. Mc Carthy, «Il patto di Dio nell’AT», in Mc Carthy-Mendenhall-Smend, Per una teologia del patto nell’AT (Marietti, Torino 1972).

 

L’«articolo» è messo fra virgolette, l’opera è messa in corsivo (o sottolineata) e gli altri dati sono messi fra parentesi. La dizione AA.VV. sta per «autori vari» e la dizione «(a cura di)» indica il curatore o l’editore dell’opera plurima.

 

2.3.  CITAZIONE IMMEDIATA E CITAZIONE MEDIATA

 

2.3.1. PER UNA CITAZIONE IMMEDIATA (= che viene subito dopo un’altra) dello stesso autore si scriverà:

1.     Ibid., p. 191. (se è la stessa pagina, solo Ibid.). Ibid. sta per Ibidem = nello stesso posto (della citazione precedente)

 

2.3.2. PER UNA CITAZIONE MEDIATA (cioè non diretta):

1.     K. Haacker, op.cit., p. 5. (op. cit. = opera citata)

 

Nota bene: Se si hanno difficoltà con le citazioni mediate e immediate, si può mettere sempre semplicemente «Autore, op. cit., p.», certamente dopo aver introdotto correttamente il primo riferimento bibliografico.

 

2.4.  CONSIDERAZIONI FINALI

     Regola delle virgole nel riferimento bibliografico: mai prima delle parentesi, sempre dopo le parentesi

     Regola delle virgolette nel riferimento bibliografico: sempre per «l’articolo», mai per l’opera.

     Riferimento bibliografico orientativo:

1.     Tal dei Tali, «A sempronio», [in] Tizio Caio (a cura di), Un tipo qualunque [, Lettera, dispensa o altro] (Enigma editrice, Innominata 2001), [V.] III, [pp.] 58-75. («V.» sta per volume; «pp.» per pagine)

2.     Pinco Pallino, «Qualunquismo», [in] Tale Padre (a cura di), Ergo sum 5 (Astratta editrice, Rio Bo 1999), p. 27. («p.» sta per pagina)

 

     Ciò che si trova fra parentesi quadre è opzionale, anche se è bene essere il più completi possibile.

     È bene separare la casa editrice dal luogo di edizione con una virgola.

    Nel caso di una rivista il numero va dopo il titolo della medesima, nel caso di un libro o di una enciclopedia il volume va alla fine, prima delle pagine.

 

 

3.  ALCUNE REGOLE DI BUON SENSO: Oltre a quanto detto per una ricerca in genere, aggiungo alcune regole di buon senso per chi intende collaborare con «Fede controcorrente». Adattare in senso redazionale gli scritti dei lettori e collaboratori costa molto lavoro. Si seguano i seguenti consigli.

    ■ Formula delle frasi complete e semplici. In caso contrario, il lettore medio si perde e perde il filo. Bisogna perciò evitare lunghe frasi delimitate internamente solo da virgole. Dove l’unità di senso è conclusa, mettici un punto. Dove la frase è lunga tanto da formare due unità logiche connesse e interdipendenti, si può mettere un punto e virgola alla fine della prima. Il fine è che capiscano gli altri.

    ■ Usa una buona struttura (vedi sopra). Schematizza il tuo testo, mettendo punti principali e secondari. Poi riporta tale schema in un indice.

    ■ Ispirati nella forma agli altri articoli. Attieniti allo stile del sito, leggendo alcuni articoli e notando i singoli elementi formali (se hai già scritto un articolo o un contributo, confronta la tua versione con il mio adattamento redazionale).

    ■ Evita l'accumulo di versetti (la «versettologia» invece di aiutare, impedisce una buona lettura). Elimina perciò lunghi brani biblici e raccorda le parti; lunghi testi biblici fanno perdere il filo del discorso al lettore e così lo fanno smettere di leggere.

    ■ Evita di trascrivere lunghi brani biblici, che rendono difficile la lettura. Sintetizza a parole vostre il succo della questione e cita solo pochi versi chiave.

     ■ Dopo un segno d'interpunzione (, - . - ; - : - ! - ?) mettici uno spazio, così prima di una parentesi «( - [ - {» e dopo «) - ] -}». Approfondiamo la questione. Prima dei segni «, - ; - : - . - ! - ? - ” (chiusa) - ) - ]» non si mette mai uno spazio, dopo sempre. Dopo «( - “ (aperta) - [ - » non si mette mai uno spazio, prima sempre. Solo le virgolette interne vanno in corsivo, dove richiesto, mai quelle esterne a una citazione. Ecco un esempio: «Gesù rispose: “V’ho detto che sono io; se dunque cercate me, lasciate andare questi”» (Gv 18,8).

    ■ Evita l'uso eccessivo di grassetto (usalo solo per titoli e parole chiave) e sottolineature (usale solo per i titoli). Col grassetto bisogna essere parsimoniosi, altrimenti non ha più effetto. Le sigle dei brani biblici non vanno in grassetto né interi versi.

    ■ Usa le abbreviazioni usate e suggerite sul sito. Questo vale specialmente per il modo di citare la Bibbia e i brani biblici. [ Abbreviazioni]

    ■ Altri aspetti: Gli aggettivi possessivi e i pronomi personali riferiti alla Deità è meglio metterli in minuscolo, a meno che in una frase non si capisca a chi sono riferiti. «Ed» è meglio metterlo solo dinanzi a «e»; «ad» solo dinanzi ad «a», tranne che in «ad esempio» che è troppo comune.

    ■ Allega all'e-mail i tuoi contributi come documento Word, se mi invii contributi o articoli; così mi aiuti e allunghi la mia vita.

    ■ Metti sempre all'inizio i tuoi contributi il tuo nome e cognome reale e alla fine la data.

    ■ Analizza il tuo scritto. Il problema di mettere o no qualcosa sul sito dipende essenzialmente dai seguenti aspetti. ▪ 1) È abbastanza comprensibile? ▪ 2) È  originale? ▪ 3) È  in sintonia con la Parola di Dio e con l'esegesi della Bibbia? ▪ 4) È  utile? ▪ 5) Edifica o migliora chi lo legge? Lo fa almeno riflettere o prendere posizione? ▪ 6) In caso di umorismo: contiene elementi amorali o di mancanza di rispetto per Dio? Una battuta, per essere efficace, dev'essere chiaramente e immediatamente comprensibile a chi la legge. Le allusioni non evidenti al lettore non funzionano. ▪ 7) In caso di testi poetici: essi devono effettivamente contenere elementi di stile che li caratterizzi come tali e non essere semplicemente parole incolonnate (con o senza rima); al riguardo esistono generi diversi di poesie, ma tali generi hanno dei canoni specifici da rispettare.

    Queste sono alcune «porte» che ogni scritto deve passare. Certamente ci sono temi di discussione che possono essere controversi, ossia contenere opinioni differenti, ma non li metto mai in rete senza una risposta biblica.

    ■ Pubblicazione su «Fede controcorrente»: Non pubblico testi di qualunque genere che non siano in ordine dal punto di vista letterario, dottrinale e contenutistico. Ciò vale, oltre che per gli articoli, anche per le poesie e le narrazioni. Per questo li assoggetto a una ferrea critica redazionale. Nel caso in cui gli autori non siano d'accordo, possono suggerire o delle migliorie concordate o possono decidere di rimuovere la loro opera in questione. È bene che gli autori lo sappiano fin dall'inizio e lo approvino. In ogni modo, come si potrà constatare, l'attenta redazione porta a migliorare alquanto il prodotto, anche in vista magari di una futura pubblicazione cartacea da concordare.

    Come già detto, su «Fede controcorrente» può essere pubblicato solo ciò che corrisponde a chiari requisiti. Non basta scrivere di fede o di religione. Così luoghi comuni, miscugli poco chiari fra il Divino e l'umano e quant'altro possa scandalizzare o fuorviare, non verrà preso in considerazione. Di testi e poesie il redattore si avvale del diritto di estrarre e adattare solo ciò che rientra nei canoni. Troppi «blablaismi» (di chiunque siano), ermetismi di gruppo e crittografie varie non attirano i lettori né aiutano nella ricerca della verità.

     Come già detto, tutti i componimenti vengono assoggettati a una ferrea critica letteraria: solo ciò che attraversa tutte le porte delle analisi (letteraria, stilistica, teologica, razionale) varrà pubblicato, chiunque sia l'autore. In caso contrario, tale testo verrà assoggettato a un'analisi, verrà quindi aggiunta una risposta e pubblicato nel senso della tesi e dell'antitesi.

 

Come analizzare uno scritto

 

► URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/_TP/A1-Scrivere-OiG.htm

10-07-2007; Aggiornamento: 11-06-2008

 

▲ Vai a inizio pagina ▲

Proprietà letteraria riservata

© Punto°A°Croce