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La fede che pensa — Accettare la sfida nel nostro tempo

«Glaube gegen den Strom»: Für das biblische Unterscheidungsvermögen — «Faith countercurrent»: For the biblical discernment — «Foi contre-courant»: Pour le discernement biblique — «Fe contracorriente»: Por el discernimiento bíblico

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BENNY HINN: UN UOMO DI DIO?

 

 di Antonio Morlino

 

     ■ «Lo Spirito mi dice che Fidel Castro morirà negli anni ‘90. Qualcuno cercherà di ucciderlo, ma non ci riuscirà. Però avverrà un cambiamento nella sua salute fisica, ed egli non resterà al potere, e Cuba sarà visitata da Dio» (31 dicembre 1989).

     ■ «Il Signore mi dice anche di dirvi che a metà degli anni ‘90, intorno al ‘94-’95, non più tardi, Dio distruggerà la comunità omosessuale d’America. Però non la distruggerà nel modo in cui molti hanno pensato, ma con il fuoco. E molti si convertiranno e saranno salvati, mentre molti si ribelleranno e saranno distrutti» (31 dicembre 1989).

     ■ «Mancano due anni al Rapimento. Posso essere schietto con te? [rivolgendosi a Paul Crouch] Non so se ci restino due mesi. Questa sera ti dimostrerò con la Parola che abbiamo meno di due anni, a meno che il Signore non cambi idea» (9 novembre 1990).

     ■ «Gesù sta per tornare entro i prossimi due anni» (luglio 1997).

 

Quelle che avete appena lette non sono predizioni pronunciate dal sottoscritto, ignoto ai più, ma da un famosissimo predicatore, noto in tutto il mondo grazie alle sue numerose campagne evangelistiche e ai suoi seguitissimi programmi televisivi. Sono predizioni, pensate un po’, di Benny Hinn!

     Quando più di dieci anni fa mi invitarono a Napoli a una sua campagna evangelistica, vi andai senza alcun pregiudizio e desideroso di ascoltare e vedere questo «uomo di Dio» operare mediante i doni dello Spirito. Tornai a casa con l’amaro in bocca. Certo, avevo ascoltato tanta bella musica e visto molta gente andare in visibilio, ma poi? Non ricordo di aver ascoltato la predicazione della Parola di Dio. Ricordo, invece, che dopo tanta musica, finalmente apparve lui, il famoso Benny Hinn, mentre tutti cantavamo: «Grande sei Tu!». Poi, dopo una breve esortazione a credere nei miracoli e nelle guarigioni e dopo aver lanciato via la giacca, il predicatore iniziò a «ministrare», e tutti quelli a cui si avvicinava, imponendo le mani o soffiando, cadevano a terra, tremando o gridando. Non ricordo nemmeno di aver assistito a miracoli eclatanti.

     Da allora, ho preso ad approfondire il messaggio e il ministero di quello che mi avevano assicurato essere un grande «uomo di Dio», proprio seguendo la norma biblica di esaminare ogni cosa e ritenere il bene (cfr. 1 Tessalonicesi 5,21). Premetto che, successivamente, sono entrato a far parte di una chiesa evangelica (non grazie a Hinn!), e che non sono assolutamente cessazionista (non seguo cioè la teologia di coloro che sostengono che i doni dello Spirito siano cessati con la morte degli apostoli), giacché io credo fermamente all’utilità di tutti i carismi per l’opera di Dio. Certamente ogni cosa secondo l’importanza e la proporzione che dà loro la Scrittura. Quindi, non sono spinto a scrivere quest’articolo dagli stessi motivi reconditi di certi oppositori di Hinn, i quali non credono in partenza alla dimensione carismatica della vita cristiana, ma perché spronato dal recente e autorevole comunicato dell’Alleanza Evangelica Italiana, in cui, rispetto alle prossime giornate evangelistiche che Benny Hinn terrà a Palermo il 22 e 23 settembre, il popolo evangelico italiano è invitato «al discernimento cristiano basato sulla Scrittura nel valutare le affermazioni di Benny Hinn e le attività che promuove». Dunque, con questo mio articolo intendo fornire alcuni elementi per favorire tale discernimento.

     «Che cosa andaste a vedere?», disse Gesù interrogando la folla sull’identità di Giovanni Battista (Luca 7,24s). Io sentii di pormi la stessa domanda: sapevo davvero chi ero andato a vedere, a Napoli, e lo sanno quanti sono andati a vedere Benny Hinn nelle varie crociate già tenute nel nostro paese o quando lo vedono alla TBNE? Sanno chi andranno a vedere a Palermo quanti hanno deciso di partecipare alle prossime giornate evangelistiche?

     Io non lo sapevo. Così mi sono documentato. Ho letto tutto quello che ho trovato su questo personaggio (i suoi libri e quelli scritti su di lui). Ho trovato decine, anzi centinai di articoli su Internet; ho visto video delle sue campagne (molti dei quali oggi disponibili in rete); ho ascoltato tante sue prediche e predizioni e mi sono fatto un’idea su Toufik Benedictus — «Tutu» per la famiglia e «Benny» per gli amici — un Palestinese di padre greco e madre armena, non di origini ebraiche come ama ripetere spesso.

     «Un uomo avvolto in morbide vesti?», continuò Gesù nelle sue domande retoriche su Giovanni. E certo che le vesti di Hinn assomigliano poco ai peli di cammello del Battista. Anzi, ho scoperto che egli non mangia nemmeno locuste e miele selvatico, ma che è solito frequentare solo hotel a cinque stelle (dormendo in suite presidenziali da 3.000 dollari a notte), spende 8.000 dollari per un viaggio in aereo e indossa abiti costosissimi. «Ecco, quelli che portano degli abiti sontuosi e vivono in delizie stanno nei palazzi dei re», ricordò Gesù (Lc 7,25); e anche l’hacienda di Hinn a Dana Point, in California, potrebbe essere definita una reggia, essendo stata valutata intorno ai 10 milioni di dollari. È sempre lui ad aver affermato di non aver bisogno dell’oro in cielo, ma di volerlo qui sulla terra. E ci è riuscito! E oltre all’oro — del suo famoso Rolex, ad esempio, che poi ha venduto per sembrare meno «spendaccione» — egli possiede anche diverse auto di lusso e un jet privato. «Come Gesù», direbbero altri predicatori della prosperità, per i quali la tunica senza cuciture equivarrebbe a un Armani di oggi e l’asinello su cui Egli entrò a Gerusalemme a una fiammante Rolls Royce. O non sapevate, forse, che Gesù era ricchissimo, arcimiliardario? Era o no il Re dei re? Per questo Hinn fa la vita di un vero «principe», anzi di un pascià, visto che attinge a piene mani ai più di 200 milioni di dollari annui che percepisce il suo ministero, che gli permettono anche di spendere svariati milioni per le attività filantropiche (come l’aiuto a migliaia di bambini poveri e a un ospedale di Calcutta o il sostegno finanziario di 31 missionari), i quali, però, com’è stato accertato e reso pubblicamente noto da alcuni legali che indagano su di lui per attività fraudolenta, rappresentano solo una percentuale insignificante dei suoi introiti da capogiro, grazie anche alle vendite dei video, dei libri e delle Bibbie, il cui prezzo, nel caso siano firmate da lui, è di soli 100 dollari, mentre altri ministeri evangelistici le regalano. (Forse anche questo è un effetto miracoloso dell’unzione, che il predicatore probabilmente rilascia toccando le Bibbie, o i 100 dollari equivalgono al valore dell’unzione stessa? L’ipotesi è simoniacamente inquietante).

     «Ma che andaste a vedere? Un profeta?», chiese Gesù. Considerando le predizioni riportate all’inizio, ho cominciato a nutrire i miei dubbi… E non si tratta delle uniche predizioni fasulle, giacché questo signore ha anche affermato che Gesù apparirà ai musulmani, prima del suo ritorno, che sarebbe dovuto apparire fisicamente a Nairobi e che apparirà sul pulpito insieme a lui durante una sua trasmissione! Anzi, ha detto anche che, quando la TBNE trasmetterà i suoi programmi, risusciteranno i morti, invitando le persone a mettere le bare con i loro cari defunti davanti al televisore, a prendere le mani dei cadaveri e a far toccare loro il teleschermo…

     In effetti, egli è uno che di morti se ne intende, visto che ha affermato anche che gli sono apparsi Elia, per ben due volte, e Kathryn Kuhlman, che da morta avrebbe pregato per lui e alla cui tomba egli avrebbe ricevuto l’unzione di guarigione che aveva la celebre predicatrice, quasi per una foscoliana e sepolcrale «corrispondenza d’amorosi sensi». Sì, perché Hinn si reca spesso presso la tomba di questa signora defunta, pregandola, e presso la tomba di un’altra grande predicatrice del passato, Aimee Semple McPherson, entrambe donne di dubbia reputazione quanto alla vita privata e al ministero pubblico. Tutto questo, secondo la Bibbia, si chiama fare divinazione e praticare la negromanzia. Immaginate che genere di «unzione» possa derivare da tali pratiche!

     Insomma, la sua è proprio un’unzione «dell’altro mondo», c’è da dirlo. Come anche le dottrine che predica, che sono davvero di un altro mondo, non di quello cristiano, evangelico, pentecostale o carismatico che sia. Ad esempio, esasperando la dottrina tricotomica (la visione tripartita dell’uomo secondo spirito, anima e corpo) e applicandola a Dio, Hinn è arrivato ad affermare che ciascuna Persona della Trinità avrebbe uno spirito, un’anima e un corpo. «Ce ne sono nove di loro», affermò, rimangiandosi poi tutto e buttandola sullo scherzo qualche anno dopo. La cosa si fa assai più inquietante riguardo ad altre dottrine predicate da Hinn, del tutto estranee alla fede biblica e al cristianesimo storico ed evangelico. Riguardo a Gesù Cristo, Benny Hinn ha affermato cose assai gravi, ossia che quando Cristo fu fatto diventare peccato andando alla croce (cfr. 2 Corinzi 5,21), divenne un essere satanico avendo assunto la natura di Satana ed essendo diventato una sola cosa con lui! Questo è blasfemo! Secondo la teologia del «Movimento della Fede», ad esempio, che Hinn ha appoggiato a fasi alterne, Gesù non ci avrebbe salvato sulla croce del Calvario, ma scendendo all’inferno. Questo significa, però, rendere vana la croce di Cristo! Questo è «un altro vangelo», e sappiamo come ci dice di considerare la Scrittura chi lo predica: «anatema» (cfr. Galati 1,6-9). Sarebbe così avvenuto il «divino scambio», avendo Gesù assunto la nostra «natura satanica» e avendoci donato la sua natura divina. Ne consegue una delle dottrine hinniane e del «Movimento della Fede» più perniciose, ossia che il cristiano sarebbe un «piccolo dio», tanto che lo stesso Hinn ha dichiarato di essere «Benny-Geova», un «uomo-Dio», proprio come Gesù Cristo, il «Dio-uomo», giacché chi riceve la natura divina diventa letteralmente «un piccolo messia che cammina sulla terra». E, come se fosse egli stesso Dio, Hinn non ha remore a maledire apertamente i suoi oppositori, contrariamente a quanto insegnatoci nella Parola di amare i nostri nemici e di benedire chi ci maltratta, non di maledire (cfr. Matteo 5,44; Romani 12,14). Gli studiosi non hanno fatto fatica a riconoscere in queste dottrine le antiche eresie dello gnosticismo, rispolverate di recente anche dalla New Age.

     Su molte dottrine, Hinn ha ritrattato o aggiustato il tiro, non cambiando però mai sostanzialmente parere. In effetti, di ritrattazioni ce ne sono state parecchie, visto anche che di storie inventate (in pubblico o nei suoi libri), egli ne ha raccontate tante lungo gli anni. Qualche esempio: Hinn ha affermato di aver predicato in un istituto femminile di Gerusalemme nel 1976 e che «ogni singola ragazza della scuola era stata salvata, comprese tutte le suore». Poiché esiste un solo istituto cattolico femminile a Gerusalemme, lo Schmidt’s Girls College, è stato facile verificare l’attendibilità del racconto, che è risultato essere frutto solo della fervida immaginazione di Hinn. O che dire dell’altro episodio secondo cui egli si sarebbe recato nell’ospedale cattolico di Sault Ste. Marie, in Ontario, guarendovi tutti i malati? Hinn ha raccontato di aver tenuto un culto nella cappella dell’ospedale insieme ad altri tre predicatori pentecostali e a sette preti cattolici, ungendo i malati che erano guariti istantaneamente; poi di essere andato ad imporre le mani a tutti gli altri pazienti dell’ospedale, i quali erano caduti a terra sotto la potenza di Dio, tanto che «sembrava che l’ospedale fosse stato colpito da un terremoto». La verità — facilmente appurata dopo aver interpellato i dirigenti dell’ospedale e le suore francescane che vi lavorano — è che, in quell’occasione, Hinn aveva solo tenuto un piccolo culto e che non era stato dimesso alcun paziente, visto che nessuno era guarito. Durante una crociata, Hinn affermò che in Ghana era risuscitato un morto, sul palco, davanti a mezzo milione di persone, cosa che ribadì in una trasmissione, ma che poi negò in un’intervista. Tutto questo, in gergo cristiano e non, si chiama mentire.

     Riguardo alle menzogne, poi, che dire di tutte le «guarigioni» annunciate dal predicatore, che poi si sono verificate non essere tali? Abbondano gli esempi di persone dichiarate guarite sul palco e poi ricoverate in ospedale o portate direttamente al cimitero dopo pochi giorni, perché in alcuni casi avevano sospeso (per «fede») i trattamenti medici, come una donna di Houston che, pensando di essere stata guarita dal cancro ai polmoni («Non tornerà mai più!», le aveva assicurato Hinn), rifiutò i consigli del medico e le cure farmacologiche, morendo due mesi dopo. Faccio solo un altro esempio di «guarigione fasulla», il più celebre: il famoso pugile Evander Holyfield, che aveva dovuto rinunciare alla boxe per problemi di cuore, si recò ad una crociata di Hinn a Filadelfia. Il predicatore lo dichiarò pubblicamente guarito: «Il Signore mi sta dicendo in questo stesso momento che sta riparando il cuore di Holyfield» (esiste l’audio e il video di questo avvenimento, come di tutto quello che sto scrivendo). A questa bella notizia, lo sportivo gli staccò un assegno di ben 265.000 dollari come offerta di ringraziamento! Però, dopo aver rifatto la visita cardiologica, Holyfield scoprì di non essere mai stato cardiopatico, visto che in precedenza gli era stata fatta una diagnosi errata. Per tutta risposta, Hinn rifiutò di restituirgli i soldi e minacciò un’azione legale se avesse rivelato la verità. Questa, naturalmente, non è l’unica falsa guarigione resa pubblica, perché molti hanno avuto il coraggio di dire la verità e di uscire allo scoperto.

     Dopo questa breve carrellata di alcuni fatti riguardanti Benny Hinn, credo di poter rispondere alla domanda iniziale: chi ero andato a vedere? Come chiamereste un uomo che mente regolarmente, vive nello sfarzo e nelle ricchezze grazie alle offerte per il ministero e l’opera di Dio, che parla con i morti, proclama false predizioni e miracoli fasulli, maledice i suoi nemici e predica false dottrine? Un uomo di Dio? Un cristiano? Un unto? «Ma io ho ricevuto un vero miracolo — mi dirà qualcuno — quando ha pregato lui!». Non lo metto in dubbio. Forse qualcosa di soprannaturale accade davvero, durante le sue riunioni. Non spetta a me negarlo o confermarlo. Ma che ci siano eventi miracolosi e prodigiosi non è un criterio valido per giudicare la natura delle manifestazioni soprannaturali: se non si tratta di truffe o di fenomeni scientificamente spiegabili, secondo le Scritture l’origine soprannaturale può essere o Dio o il diavolo. Gesù parlò chiaramente di molti falsi «unti» («cristi», in greco) e falsi profeti ingannatori: «Sorgeranno falsi cristi [= unti] e falsi profeti e faranno segni e prodigi per sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ma voi, state attenti; io vi ho predetto ogni cosa» (Marco 13,22s). Ed è sempre Gesù ad averci messo in guardia dicendo: «Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci. Li riconoscerete dai loro frutti» (Matteo 7,15s).

     Se volete partecipare alla prossima campagna evangelistica tenuta a Palermo dal predicatore vestito di bianco (il colore dei suoi abiti rimanda forse al candore pecorino?), fate pure. Se volete invitare amici e parenti, fatelo, ma a vostro rischio e pericolo. Il mio consiglio è di accertarvi che si tratti di un vero «uomo di Dio». Se vedrete miracoli e prodigi, se ascolterete predizioni strabilianti, se Hinn scaccerà demòni e dovesse perfino risuscitare i morti, non accontentatevi e non fermatevi lì, ma ricordatevi dell’avvertimento di Gesù: «Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?” Allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!”» (Matteo 7,22s). Considerate i frutti della vita di Hinn, non i suoi miracoli (se ve ne sono). Considerate quanto ho scritto. Approfondite l’argomento: ci sono tonnellate di informazioni disponibili in rete (purtroppo tutte in inglese!). Che tipo di unzione possiede quest’uomo? Che Evangelo predica? Siete sicuri che ne ricaverete dei frutti salutari? E, soprattutto, che ne sarà di tutta quella povera gente che se ne tornerà a casa ancora malata e con l’amaro in bocca, oppure che potrebbe sospendere i trattamenti medici credendo di aver ricevuto una guarigione? Siete sicuri di voler dare i vostri soldi a un uomo che li spenderà nei suoi piaceri, soddisfacendo le proprie voglie? Ricordiamoci dell’esortazione di Giovanni: «Carissimi, non crediate a ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio; perché molti falsi profeti sono sorti nel mondo» (1 Giovanni 4,1), e facciamo tesoro di quanto ha dichiarato Pietro: «Ci furono anche falsi profeti tra il popolo, come ci saranno anche tra di voi falsi dottori che introdurranno occultamente eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si attireranno addosso una rovina immediata» (2 Pietro 2,1).

     Se a questo punto qualcuno mi accuserà di non mostrare amore nello screditare un «ministro dell’Evangelo», voglio ricordare che l’autentico amore cristiano non consiste nel coprire le opere delle tenebre, ma nel denunciarle (cfr. Efesini 5,1). Però, per quanto riguarda la persona, vi invito a unirvi a me per pregare che Dio abbia misericordia di Benny Hinn e che gli conceda il tempo e la possibilità di ravvedersi, se non è troppo tardi, non riversando su di lui il giudizio già scritto contro i falsi profeti (cfr. Deuteronomio 18,20). Preghiamo inoltre che Dio abbia misericordia delle persone che a milioni sono ingannate da quest’uomo e che, apostatando dalla fede, stanno «dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demòni, [sviate] dall’ipocrisia di uomini bugiardi, segnati da un marchio nella propria coscienza» (1 Timoteo 4,1s).

     Per concludere, chiedo scusa se con quanto ho scritto ho offeso qualcuno che stima Benny Hinn e lo ritiene un uomo di Dio. Questo articolo è il frutto unicamente della gelosia di Dio che provo per la chiesa italiana, dello zelo per la «sua casa» che mi consuma e della passione per la sua gloria che mi costringe a «combattere strenuamente per la fede, che è stata trasmessa ai santi una volta per sempre» (Giuda 3), affinché il suo Nome non sia più bestemmiato fra gli stranieri a causa di un presunto «uomo di Dio» (cfr. Romani 2,24).

 

Su molti degli argomenti e nomi qui toccati dall’autore cfr. Nicola Martella, Carismosofia (Punto°A°Croce, Roma 1995). ● Sulla sedicente trasformazione di Gesù Cristo in Satana nel momento della sua morte cfr. in Nicola Martella, La lieve danza delle tenebre (Veritas, Roma 1992), nella sezione «La dottrina occulta e la Bibbia» il 3° punto (Gesù Cristo), pp. 393ss e il 7° punto (Il diavolo), pp. 402ss. Vedi qui anche l’articolo «Medium, estasi, falsi profeti e Bibbia», pp. 363ss. ● Si veda pure Benny Hinn è un «uomo di Dio» o un imbroglione? {Yves. A. Brault}; Un «unto» controverso: Benny Hinn {Nicola Martella}; ► Controversia sul discusso Benny Hinn {Nicola Martella}

 

► URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/_Den/A2-BHinn_unto_EnB.htm

06-04-2007; Aggiornamento: 02-07-2010

 

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