Un taglio netto alle convenzioni anti-bibliche e pseudo-bibliche, all'ignoranza e alle speculazioni — Ein klarer Schnitt zu den anti-biblischen und pseudo-biblischen Konventionen, zur Unwissenheit und den Spekulationen — A clean cut to the anti-biblical and pseudo-biblical conventions, to the ignorance and the speculations — Une coupe nette aux conventions anti-bibliques et pseudo-bibliques, à l'ignorance et aux spéculations — Un corte neto a las convenciones anti-bíblicas y pseudo-bíblicas, a la ignorancia y a las especulaciones

«La fede che pensa» — «Accettare la sfida nel nostro tempo»

«Glaube gegen den Strom»: Für das biblische Unterscheidungsvermögen — «Faith countercurrent»: For the biblical discernment — «Foi contre-courant»: Pour le discernement biblique — «Fe contracorriente»: Por el discernimiento bíblico     

Per il discernimento biblico

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Umorismo religioso
 
 
 
 

L’occultismo viene presentato quale problema sociale, razionale e biblico.

  Alcuni dei temi principali sono i seguenti:

La superstizione

La divinazione

L'astrologia

Medianismo e fenomeni extrasensoriali

Lo spiritismo

La magia

La massoneria

La neostregoneria

Il satanismo

Il paranormale

La religione

I fenomeni estatici e la falsa profezia

L'esoterismo

La dottrina occulta

I fenomeni occulti nella prospettiva biblica

 

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UMORISMO RELIGIOSO: M

 

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 Madonna: Luce mariana: «Un caro amico andava a fare spesso jogging. Passava sempre vicino ad una casa dove c’era una madonnina con una lucetta. Qualcuno aveva rubato più d’una volta la lampadina. Un giorno notarono un cartellino con su scritto: “Chi ruba la luce alla Madonna, sia maledetto in eterno. Amen”» (© Punto°A°Croce). {Motti di spirito, p. 49}

 

Maggioranza rabbinica: Quando i quattro rabbini litigano su problemi teologici stranamente finisce sempre tre sono in accordo contro il quarto, Moshè. Un giorno il quarto, stanco di questa inferiorità e sicuro d’avere ragione, decide d’appellarsi a un’autorità più alta: «Oh, Dio! So in cuor mio d’avere ragione! Dammi un segno che io ho ragione e loro torto, così da convincerli!». È una bellissima giornata, ma all’improvviso scoppia un temporale con tuoni e fulmini, e dopo 10 minuti torna il sole. «Grazie, Signore, di questo segno: ora so con certezza di essere nel giusto e loro hanno torto!». Ma gli altri tre non sono d’accordo: «No! Questo non è un segno di Dio! È solo un temporale estivo!». Allora Moshè prega ancora più forte: «Oh, Dio, per favore ho bisogno d’un segno più evidente!». Subito il sole s’eclissa e per 10 minuti ci si trova nel buio più totale. «Grazie Dio! Questo è il segno che io ho ragione e loro torto!». Ma i tre altri rabbini asseriscono ancora che si tratta solo d’un evento naturale. E allora Moshè supplicò con maggiore veemenza: «Oh Dio... ho bisogno proprio d’un segno veramente grande...». E a quel punto il cielo s’apre e compare una figura angelica maestosa che grida: «Ha ragione Moshè!!!». Il rabbino si volta felice verso i tre compagni e dice: «Avete visto?». «Sì, va bene... Per adesso però siamo ancora 3 a 2» {adattato da un testo inviato da Argentino Quintavalle}.

 

Maria e Giuseppe: Revival: Durante un convegno ecumenico, il cui tema tratta la «perpetua verginità di Maria», per volere divino intervengono nientemeno che Giuseppe e Maria! Essi salgono podio e vengono riconosciuti da tutti proprio come i due personaggi del NT. I teologi delle più varie tendenze lasciano cadere i loro ragionamenti e, per una volta, chiedono ai due di dire la «verità». Per tre giorni di seguito, raccontano per filo e per segno a tutti i partecipanti come andarono realmente i fatti.
     Il convegno si chiude con una gran delusione per coloro che affermavano essere vero un certo punto di vista, mentre gli altri gongolano per aver correttamente interpretato i sacri testi.
     Giuseppe e Maria, prima di potersene tornare al loro riposo paradisiaco, sono intervistati da un nugolo di giornalisti e rispondono con grande sincerità alle domande loro rivolte. Viene rivolta loro anche la seguente domanda, apparentemente innocente: «Se aveste potuto scegliere, in quale secolo avreste voluto vivere?». Maria, da brava donna di casa risponde che avrebbe voluto vivere nel 21° secolo, avendo apprezzato gli elettrodomestici e le comodità del vivere moderno.
     Giuseppe, pur facendo gli elogi alle invenzioni moderne — era stato poco prima in un’utensileria e aveva ammirato una splendida macchina combinata per lavorare il legno — afferma che lui è contento d’aver vissuto nel 1° secolo dell’era cristiana.
     Mentre stanno tornando in Paradiso, Maria e Giuseppe parlano delle vicende di quei giorni e lei domanda:«Davvero sei contento d’aver vissuto nel 1° secolo?». Egli risponde di sì e aggiunge: «Hai notato sull’albero di fronte alla stanza d’albergo che ci avevano assegnato? C’erano una ventina di paparazzi armati di macchine fotografiche! Abbiamo avuto più privatezza nella nostra casupola a Nazaret, no?» {adattato da un testo inviato da Gianni Siena}.

 

Matrimonio: «Lo stato o la condizione di una comunità composta da un padrone, una padrona e due schiavi, in totale due persone» (A. Bierce).

 

Matrimonio paradisiaco?: Nell’aldilà non i si sposa, secondo la Bibbia. Ma nel Paradiso della religione popolare corrente sembra che ciò possa accadere. Eccone un esempio.
     Una giovane coppia muore in un incidente appena pochi giorni prima di sposarsi. I due, sebbene si trovino in Paradiso, sono infelici perché non hanno potuto coronare il loro sogno d’amore. Chiedono pertanto all’angelo preposto al Paradiso la possibilità di sposarsi. Questi fa loro presente che si tratta d’una strana richiesta, ma accetta dietro loro forte insistenza e consultandosi coi i suoi superiori, ma a patto che ritornino dopo 5 anni. Dopo 5 anni si ripresentano all’angelo preposto, rifanno la loro richiesta di sposalizio, ma questi ripete loro: «Mi dispiace, ma dovete tornare fra altri 5 anni». Così fanno e questa volta, passati altri 5 anni, si ripresentano all’angelo preposto e questi, convocato un prete, fa celebrare le tanto agognate nozze.          
     Dopo qualche mese, però, i due sposini si ripresentano al responsabile del Paradiso, confessando di non andare molto d’accordo e di volere quindi procedere al divorzio. E l’angelo preposto, un po’ scocciato, dice loro: «Sentite! Per farvi sposare, ci ho messo 10 anni per trovare un prete qui, in Paradiso! Quanto credete che ci vorrà per trovare un avvocato?». {adattato da un testo inviato da Gianni Siena}.

 

Miracoli: a ognuno il suo: «Fra una pausa e l’altra di una conferenza interreligiosa tre rappresentanti delle religioni monoteiste (un cristiano, un ebreo e un mussulmano) si trovarono casualmente a parlare delle loro diverse esperienze in fatto miracoli.          
     Il cristiano: “Eravamo in pieno oceano e il mare era in burrasca, vento e onde minacciavano di rovesciare la nave, ma ci mettemmo a pregare tutti insieme e dalle nuvole un raggio di sole c’illuminò la via calmando le acque e placando il vento. Fu un vero miracolo!”.       
     Il mussulmano: “Eravamo nel deserto durante una bufera, scarsi i viveri e l’acqua, la strada era smarrita, pregammo Allah e un raggio di sole uscì dalle nuvole, placò il vento e c’indicò la via per l’oasi. Fu un vero miracolo d’Allah”.        
     L’ebreo: “Camminavo nel ghetto di New York, era sabato, attento a non commettere peccati, quando di fronte a me vedo un portafogli pieno di dollari; non potevo toccarlo per le Sacre Leggi, ma un raggio di sole bucò le nuvole e illuminò il ricco portafogli. Fu un miracolo, tutto intorno era sabato, ma lì era mercoledì”» (adattato da un testo inviato da Argentino Quintavalle).

 

 Mogli impetuose: «Un anziano predicatore aveva predicato su Salmo 148,7ss: "Lodate il Signore dal fondo della terra... vento impetuoso che esegue i suoi ordini... re della terra e popoli tutti, principi e giudici della terra, giovani e fanciulle, vecchi e bambini!". In seguito, una donna sposata chiese al predicatore perché, mentre il Salmista aveva appositamente citati "giovani e fanciulle, vecchi e bambini" (v. 12), non aveva speso una sola parola a proposito delle donne coniugate. Il vecchio predicatore le assicurò che il Salmista non le aveva per nulla omesse, ma che le aveva incluse nel v. 8, dove parlò di "vento impetuoso"» (Argentino Quintavalle).

 

Mosè drogato?: Il ricercatore israeliano Benny Shannon, professore di psicologia cognitiva all’università di Gerusalemme, ha scritto nella rivista di filosofia «Time and Mind» che Mosè si sarebbe trovato sotto l’effetto di droghe quando vide il «cespuglio ardente» e quando ricevette da Dio i Dieci Comandamenti sul Monte Sinai. La notizia, ripresa da vari quotidiani israeliani, Haaretz in testa, ha scatenando una serie di reazioni polemiche. La più frequente è stata la seguente: «Che cosa si è fumato Shannon prima si scrivere il suo articolo?». Sinceramente non ho mai visto qualcuno che, dopo aver assunto allucinogeni, scrive la «Magna Carta» o «Legge di base» di un popolo; inoltre proprio il Decalogo ha ispirato la maggior parte delle Costituzioni dei paesi civili. Chi si è quindi fumato il cervello, Mosè o Shannon? {Nicola Martella; 03-2008}

 

 

 

► URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/Umor/Umor_M_Oc.htm

13-02-2008; Aggiornamento: 13-08-2008

 

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