■ Filo
da torcere: «Un giovane ebreo sta dietro a una ricca ragazza ebrea,
la quale infine gli dà il suo consenso alle nozze. Ella convince il
padre a dare al suo futuro marito un “posto di responsabilità” nella
piccola azienda che produce corde e spaghi di varia misura e d’ottima
qualità. Dopo il viaggio di nozze il giovane viene spedito a Mobile
(Alabama) a vendere spago... Egli assilla per diverse ore il
proprietario d’un emporio che vende la stessa identica merce.
Quest’ultimo deciso a non cedere gli fa una beffa: “Vendimi tanto spago
quant’è la distanza tra il tuo naso e il ‘luogo’ della tua
circoncisione”. L’allibito “goy” si vede mettere sotto il naso una
richiesta d’ordinazione e la settimana dopo arriva un T.I.R. carico di
spago. Alle sue rimostranze il camionista esibisce la suddetta richiesta
firmata (!), dove c’è scritto: “Mr. Drummond, ancora grazie, le sarò
sempre grato; mio suocero non credeva ai suoi occhi quando gli ho
consegnato la sua ordinazione. Per sempre suo riconoscentissimo
debitore, Yacov Rabinovitz, residente a Gettysburg (New York), nato a
Varsavia e circonciso a Mosca”» (Adattato da un testo inviato da
Gianni Siena).
■
Finlandesi in cielo:
«Una cristiana, che mi aveva scritto, concludeva così la sua lettera: “Spero
che mi hai capito, anche perché la mia lingua è finlandese e leggo anche
la Bibbia finlandese.
Qualcuno
ha inventato quanto segue,
ossia che noi parleremo la
lingua finlandese nel cielo;
e lo sai il perché? Perché è una lingua cosi difficile che
ci
vuole l’eternità
per impararla...”.
Le risposi come segue. “Se avessi tempo, mi metterei a imparare
il finlandese... per guadagnare tempo. Avremo comunque buoni maestri di
lingua sulla nuova terra. Se i
Finlandesi saranno in cielo, come tu dici, poverini, saranno
tutti da soli lì e allora non ci sarà bisogno che altri imparino la loro
lingua. Infatti, Dio sarà nella Nuova Gerusalemme sulla nuova terra,
così pure l’Agnello (Ap 21,2ss.22ss). Ci dispiace se voi deciderete di
non esserci. Spero che cambierete idea!”. Finlandesi… fin lì ci saremo
intesi!» (Nicola Martella).
▲
■ Fischi per fiaschi: C’è un
convegno al quale è invitato a predicare un evangelista italo-americano. Questi
parla in inglese e spesso intercala parole o frasi in un italiano che sanno
molto di «broccolino». La comprensione dell’interprete viene spesso meno e il
conferenziere decide, in tali casi, di «tradurre» egli stesso. Il tema è il
seguente: «Le armi del cristiano nella guerra spirituale». Il conferenziere usa
spesso immagini di varie armi. Ad un certo punto parla della Scrittura e cita le
«armi» (libri) del Vecchio e del Nuovo Testamento. Infine parla delle lettere di
Paolo e dice: «Quando le epistole di Paolo furono aggiunte al canone della
Bibbia, l’armamento del credente era finalmente completo». Accade che
l’interprete non comprende l’allegoria e chiede spiegazioni, ma senza afferrare
il concetto. Il conferenziere comincia a parlare nel suo «brooklyn italian» e
spara: «Quando l’e-pistòle di Paulou furono aggijunte al
cannòune della Bibbija, l’armamentou del criistijano fu very very
complete!» {adattato da un testo inviato da Gianni Siena e avvenuto veramente in
Puglia in un convegno delle chiese dei Fratelli}.
■ Fumo per cristiani?: «Un conduttore di chiesa predicò sul tema “Fumare è lecito per un cristiano?”. Alla fine concluse con la seguente battuta: “Inoltre, se il Signore fosse d’accordo con i credenti che fumano, avrebbe creato sulla loro testa anche un ...camino”»
(adattamento da un testo di minop).
■ Fumo per Ebrei?: «Samuele e Davide, due studenti, sono accaniti fumatori, sanno che questo loro vizio è guardato con sospetto ma la voglia di fumare non li lascia mai. Decidono allora di chiedere al rabbino come comportarsi al riguardo. Samuele va, a nome di tutti e due, e chiede: “Rabbino, rabbino”. “Dimmi Samuele caro, cosa c’è?”. “Rabbino, io ti volevo chiedere… quando si studia la Torah, si può fumare?”. “Cosa ti è venuto in mento razza di vizioso che non sei altro? Quando si studia la Torah, si studia e basta!”.
Samuele torna da Davide come un cane bastonato e gli racconta della lavata di capo che gli ha fatto il rabbino. “Sai quale è il tuo problema?”, gli dice Davide, “Tu non sai fare le domande. Lascia che vada io”. “Rabbino, rabbino ho una domanda da farti”. “Dimmi Davide caro, sono qui per questo”. “Rabbino… quando si fuma, si può studiare la Torah?”. “Certo Davide caro! Ogni momento è buono per studiare la Torah!”, esclama il rabbino entusiasta»
(adattamento da un testo di Argentino Quintavalle).
▲
■ Funerale: Controverso desiderio: Una vecchia signora telefonò a un’agenzia di pompe funebri e ordinò una corona di fiori con una bella scritta. Era morta un’amica di
gioventù e ci teneva molto di rendergli gli ultimi onori in modo particolare. Ella dettò il testo alla nuova commessa: «Sul nastro scriva il desiderio “Riposa in pace”, su tutte e due le parti. Poi aggiunga pure la frase: “Ci vediamo in cielo”, se c’è ancora posto sul nastro». Prima del funerale, la vecchietta cercò la propria corona di fiori e vi lesse: «Riposa in pace su tutte e due le parti — Ci vediamo in cielo, se c’è ancora posto» (© Punto°A°Croce).
{Motti di spirito,
p. 44}