■ Elia: Cucina biblica: Nella scuola domenicale fu trattato il tema di Elia e i profeti di Baal. Il monitore spiegò che Elia costruì un altare, ci mise sopra la legna, scannò il vitello sacrificale e mise la carne sulla legna. Poi mandò della gente a prendere quattro secchi d’acqua, che fece buttare sul sacrificio. «Perché, secondo voi, Elia lo fece?», chiese il monitore. Una bambina alzò la mano e disse: «Perché dell’arrosto ci sia un buon sughetto» (© Punto°A°Croce).
{Motti di spirito,
p. 38}
■ Elia redivivo: Ogni tanto mi
arriva un confuso scritto di qualche pronipote del defunto santone
antitrinitario W.M. Branham, il quale sosteneva di essere «l’Elia che doveva
venire». Succede pure che altri mi scrivano, dichiarando di essere loro stessi
tale «Elia» escatologico. A uno dei seguaci di Branham ho scritto con un
rigurgito di ironia: «Ma vogliamo scherzare?! Guarda che è mio cugino tale
profeta di Apocalisse 11, mentre un mio caro amico è l’altro suo collega
profetico? Che facciamo? Se si continua a sostenere cose del genere, chiederò
loro di far cadere fuoco dal cielo (Ap 11,11) e di incenerire chiunque afferma
una cosa diversa». Spero che la cura umoristica abbia funzionato con tale
sprovveduto seguace di un defunto santone e lo faccia anche con altri guru, unti
e maestri del genere.
Come ha detto qualcuno, questi pretesi «Elia» sono una autentica rottura di escatologia!
(Nicola Martella).
■
Equivalenze dinamiche: Un missionario sta traducendo la Bibbia in lingua
inuit (esquimese). Poiché gli anni si fanno sentire e si sente stanco e malato,
chiede appoggio alla Società Biblica che gli ha commissionato la traduzione.
Questa gli affianca un giovane studioso che lo aiuta egregiamente. Il
missionario decide allora di lasciargli il resto del lavoro, riservandosi la
correzione delle bozze finali. Un giorno il giovane si trova davanti a quel
brano, in cui Gesù disse: «...c’è più gioia in cielo per un peccatore pentito
che per cento giusti». Il traduttore va in crisi, non sapendo come rendere
tale detto in modo abbastanza comprensibile per gli indigeni; poi però vede due
cani che festosi vanno incontro al loro padrone. Improvvisamente gli viene
un’intuizione e traduce soddisfatto il testo. Qualche mese dopo, il missionario
lo contatta e gli domanda: «Su quale criterio ti sei basato nel tradurre: “...in
cielo si scodinzola di più per un peccatore pentito che per cento
giusti”?!» {adattato da Nicola Martella da un testo di Gianni Siena}.
■ Eresie involontarie: Avevo ricevuto il nuovo programma di predicazioni estivo da Fausto per via e-mail. Sono ormai abituato che qualche segno d’interpunzione sia un po’ ballerino nelle sue missive.
Dopo un po’ mi arriva però questa puntualizzazione da parte di un altro fratello impegnato anche lui nella predicazione: «Ciao, volevo farti notare il saluto di Fausto nella sua ultima mail, che certamente hai ricevuto anche tu: “Uniti a Cristo Fausto”.
....trattasi di eresia? Ci faremo due risate con Fausto alla prossima occasione».
Stando al gioco, gli ho risposto come segue:«Beh, che Cristo sia anche fausto e felice, è fuori discussione. Che Egli abbia “Fausto” come secondo nome, è una novità. Può darsi che si tratta di una «nuova rivelazione». Può anche darsi che una virgola sia andata in vacanza... prima di Fausto»
(Nicola Martella; 23-06-07).
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■ Eroismo tardivo: Un credente
protestante si presenta nell’aldilà all’angelo preposto all’accettazione. Questi
gli dice: «Dunque, vedo che hai condotto una vita senza infamia e senza lode...
ma non vedo atti di bontà tali da assicurarti un posto considerevole in
Paradiso». «Veramente ho salvato una donna dall’essere scippata. C’erano due
giovinastri e io li ho affrontati dicendo loro: “Perché ve la prendete con una
donna, delinquenti! Provate con uno grande e grosso come voi!”. E così la donna
è potuta fuggire...». Il responsabile è perplesso: «Strano, ma non vedo
quest’avvenimento scritto nel libro della tua vita. Quando sarebbe accaduto?».
«Circa 5 minuti fa!» {adattato da un testo inviato da Gianni Siena}.
■ Esaudimento con secondo fine: «Ciro si reca a pregare: «Caro S. Gennaro, se mi fai vincere 100.000 euro te ne darò la metà...». Il successivo sabato sera, Ciro sta nuovamente davanti all’immagine del santo e dice: «Sono venuto a ringraziarti di avermi fatto vincere i 100.000 euro. Ma non ti do neppure un centesimo, perché ho capito che l’hai fatto solo per interesse...!»
(adattamento da un testo di minop).
■
Esaurimento nuziale: «Alcune coppie sono spossate ancor prima di essere
sposate» (Nicola Martella).
■ Esodo: «Il monitore chiese
ai ragazzi: “Perché Mosè sostò davanti al Mar Rosso?”. Ripose sornione Alvaro:
“Si vede che aspettava il verde”» (adattato da un testo inviato da Gianni
Siena).
■ Eventi concatenati: Due
amici s’incontrano nella sala d’attesa dell’aldilà, aspettando la destinazione
finale. Dice il primo: «Ma, come, anche tu sei morto? Non lo sapevo! Ma com’è
stato?». «È stato per la troppa contentezza, e tu?». «Io sono morto congelato.
Ma raccontami, perché sei morto per la troppa felicità?». E l’amico comincia a
raccontare: «Una lettera anonima m’aveva avvertito che mia moglie mi tradiva.
Così sono tornato a casa all’improvviso e ho cercato di sorprenderla. Ho cercato
l’altro dappertutto, sotto al letto, nell’armadio, sotto al tavolo, dovunque, ma
non l’ho trovato. Così per la contentezza mi è venuto un infarto e sono morto.
Ma adesso dimmi tu come mai sei morto congelato». E l’amico: «Stupido, se
guardavi dentro al congelatore, ora saremmo vivi tutti e due!» {adattato da un
testo inviato da Gianni Siena}.
■
Evoluzione ecclesiale: Molto tempo fa, un caro amico mi aveva messo al
corrente che una certa chiesa battista era diventata riformata. Ultimamente mi
ha comunicato addolorato che essa si è trasformata in una chiesa presbiteriana
pedobattista, ossia che battezza i bambini. Gli ho risposto con un po’ di
umorismo: «Che devo dirti? La lingua battista batte dove il dente calvinista
duole! Dove porterà tale lenta microevoluzione? In ogni modo, per consolarci:
meglio i pedobattisti che i pedofili!» (Nicola Martella).
■ Evoluzione seccante: «Un cristiano militante cercò di parlare della verità biblica col tecnico dell’ascensore, venuto a casa sua. Il credente rimase sorpreso, quando l’altro gli replicò: “Anch’io sono contro l’evoluzione”. Il primo pensò fra sé che la verità si stesse facendo strada, ma poi il tecnico precisò: “Qui inventano continuamente nuovi sistemi e li aggiornano, sono stufo di questa continua evoluzione!”» (Libero Taracchi; fatto reale).