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Ogni credente, liberato
dalla potenza del peccato, ed entrato nella «libertà
evangelica», è posto dinanzi a «scelte alternative» per
quanto riguarda il proprio ministero all’interno del
«corpo di Cristo», ossia la chiesa. Di là dai doveri di
ogni buon testimone di Cristo, ossia di servire Dio in
questo mondo, alcuni credenti sono forniti di talenti e
carismi per servire il Signore come collaboratore o come
conduttore nella chiesa locale, chi nell’insegnamento,
chi nel servizio pratico e pastorale e chi nella guida
della comunità. Ad altri ancora Dio dona la chiamata di
fondare chiese o di istruirle e di edificarle con un
ministero d’insegnamento inter-ecclesiale.
Che cosa ne pensate? Quali sono al
riguardo le vostre esperienze, idee e opinioni?
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I
contributi sul tema
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Primo
{Minop}
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Quanto alla libertà evangelica di una scelta di servizio,
bisogna distinguere all'interno della chiesa locale questi
tre aspetti qualitativi.
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1) «Essere uno dei
tanti»
testimoni credenti salvati e rigenerati dal Signore,
oppure...
■
2) «Essere uno dei pochi
che in più»
desiderano assumersi il difficile compito di «insegnare»
agli altri, coerentemente e responsabilmente, ciò che Dio ha
rivelato nella sua Parola (Giacomo 3), o ancora…
■
3) «Essere uno dei
pochissimi» che,
oltre a predicare come sopra, dimostrano di essere capaci
anche a «tenere fruttuosamente» «l’ufficio della presidenza»
(1 Timoteo 5,17.21 trad. Diodati).
Secondo
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Terzo
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Quarto
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Quinto
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Sesto
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Settimo
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Ottavo
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Nono
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Decimo
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Undicesimo
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Dodicesimo
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Aggiornamento: 25-04-07
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