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«E quando gli uomini
cominciarono a moltiplicare sulla faccia della terra e
furono loro nate delle figlie, avvenne che i figli di Dio
videro che le figlie degli uomini erano belle, e presero per
donne quelle che si scelsero fra tutte. […] In quel tempo
c’erano sulla terra i giganti, e ci furono anche di poi,
quando i figli di Dio si accostarono alle figlie degli
uomini, e queste fecero loro dei figli…» (Gn 6,1s.4).
I «figli di Dio» in
Genesi 6 hanno stimolato da sempre l’interesse dei lettori e
degli studiosi della Bibbia e rappresentato una delle «croci
degli interpreti». Per gli uni non si può che trattare di
uomini (e qui le tesi sono parecchie), per gli altri si
tratta chiaramente di esseri celesti. Spesso si parte da
questo assunto: Ciò che non posso immaginarmi o spiegare non
esiste. Ciò che mi ripugna non può essere. Come potrebbe Dio
permettere qualcosa del genere?
Qualcuno ha detto che
tra cielo e terra c’è molto di più di quanto riusciamo a
immaginarci. Fare del proprio soggettivismo il criterio
della verità, non è una buona base per giungere alla
conoscenza.
Un lettore, dopo aver
letto quanto da me scritto in uno dei miei libri, mi ha
inviato le sue obiezioni e le sue osservazioni.
Per la discussione
delle varie tesi, secondo cui si sarebbe trattato di
uomini, e per la presentazione della tesi, secondo cui
erano invece esseri celesti, si veda: Nicola Martella,
«Dalla conoscenza alla gnosi»,
La lieve danza delle
tenebre (Veritas,
Roma 1992),
pp. 250ss e p. 279 note 17 e 18.
Per l'approfondimento si veda anche:
►
I «figli di
Dio» in Genesi 6: la tesi occultistica
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1.
{Gaetano Nunnari} ▲
I figli di Dio (Quando
anche l’esegesi può avere i suoi limiti)
Caro Nicola, eccomi qui a
proporti la mia opinione, ossia perché a mio avviso ci sono
dei buoni motivi per credere che questi figli di Dio, in
questo caso non siano creature celestiali. Questa tesi che
ho sentito sostenere diverse volte fra i carismatici, così
affascinati dall’occulto, mi ha sempre lasciato allibito.
La Scrittura afferma
che i figli di Dio si presero per moglie le figlie degli
uomini. Queste donne si sono sposate per caso delle creature
per lo più invisibili all’occhio umano? Se così fosse questi
angeli come esseri spirituali come potevano accoppiarsi
realmente con una donna quando Gesù affermò ai suoi
discepoli che uno spirito non ha carne? Tutto ciò, a mio
parere, è logicamente assurdo. In «La lieve danza delle
tenebre» riporti le esperienze dell’occulto a sostegno di
ciò. Questa non può essere una prova. Non si mette in
discussione le esperienze occulte vissute da queste persone,
si trattava però di «sesso virtuale», d’una sevizia
cerebrale perpetrata dai demoni per dare quell’impressione.
Il connubio tra specie diverse oltre a essere qualcosa
d’aberrante non porta alla procreazione. Un cane non può
riprodursi con una capra, un uomo con uno scimpanzé, oppure
un cavallo con un ippopotamo, è impossibile anche in
provetta. Figuriamoci una creatura spirituale che non è
stata creata oltretutto per riprodursi, come avrebbe potuto
farlo con un essere umano?
Se questo fu possibile
in passato perché non si ripete ancora oggi? Il passo di
Giuda può essere anche interpretato a mio avviso nel senso
di fornicazione spirituale, ciò che fecero questi angeli
(unendosi a Satana) fu così rivoltante allo stesso modo in
cui erano rivoltanti i vizi contro natura dei sodomiti.
Anche quegli angeli, godendo della diretta gloria di Dio
andarono contro la loro natura ribellandosi a Dio.
I giganti in ogni caso
ci furono lo stesso anche molto tempo dopo, vedi ad esempio
Goliat. Era per caso anche lui mezzo umano e mezzo divino?
Ma allora quale potrebbe essere l’alternativa logica a
questa teoria?
Adamo e Eva,
obbedirono ovviamente all’ordine divino d’accoppiarsi e
popolare la terra. Probabilmente passarono molti anni, prima
che peccassero. La progenie nata prima del peccato fu
probabilmente definita con «figli di Dio» in quanto Dio
cercò d’avere un popolo a parte, santo perché nato prima del
peccato, come in seguito scelse Israele, lì con ogni
probabilità desiderava preservare la progenie nata prima del
peccato. Questi uomini nati prima del peccato non
preservarono la loro santità, sposandosi fra loro, ma
cedettero al desiderio d’unirsi con le donne nate dopo
l’entrata del peccato nel genere umano, e quindi infettate.
Si noti che furono i
Figli di Dio a scegliersi le donne, e Dio replicò che non
avrebbe dimorato con l’uomo perché nel suo traviamento non
era che carne. È curioso che in Genesi l’ira di Dio si
rivolge esclusivamente all’umanità senza nominare nemmeno
gli esseri spirituali che dovrebbero secondo l’altra teoria
essere ritenuti più responsabili. Dio punì questa loro
infedeltà con una malformazione genetica, ebbero dei giganti
come figli.
Cosa ne pensi?
2.
{Nicola Martella}
▲
Una questione non è
corretta o sbagliata a seconda di chi l’afferma. Devo
riconoscere che anche con coloro che dissento su tante cose,
concordo su altre.
C’è una differenza fra
«invisibile» e «incorporeo». «L’invisibile»
dipende dagli organi di senso incapaci di percepire di là da
una certa banda di onde (p.es. strumenti possono aiutare gli
uomini a vedere di notte ciò che certi animali percepiscono
per natura). Spesso si afferma che gli spiriti celesti siano
«incorporei», ma ciò è errato (1 Cor 15,39ss): essi hanno
dei corpi personali che sono possibili da localizzare a chi
è dato di vederli sia in modo locale (Gv 20,12; Ap 10,9) sia
nel movimento (Es 14,19; Lc 2,15; Ap 10,1). Il loro corpo è
vestito con differenti vesti, a seconda della classe
d’appartenenza e dell’autorità posseduta (Ez 9,2s.11;
10,2.6s; Dn 10,5; 12,6s; Gv 20,12; Ap 15,6).
Gli esseri celesti
hanno la possibilità di vivere nella trascendenza e di
apparire nell’immanenza. Come detto, la visibilità o
l’invisibilità dipende dalla frequenza energetica di un
corpo che viene percepita o meno dagli organi di senso. I
corpi degli esseri spirituali hanno delle capacità che ci
sfuggono. Quando essi compaiono, sono percepiti come maschi
adulti e confusi con uomini o in genere con profeti (uomini
di Dio; cfr. Gdc 13,6s con 1 Sm 2,27). Essi possono
chiaramente mangiare (Gn 18,2.8.22; 19,1). Se possono
fare questo, perché non il resto? Perché escluderlo a
priori?
Gesù disse che uno «spirito
non ha carne e ossa» (Lc 24,39): qui si riferiva
chiaramente allo spirito di un defunto; infatti i discepoli
«pensavano di vedere uno spirito» (v. 37). Gesù diede
la prova di sé risorto, mangiando (vv. 41ss). Come detto,
quando gli esseri celesti compaiono, sono visti come maschi
adulti «in carne» e capaci di mangiare e di godere
dell’ospitalità, talché a proposito di quest’ultima fu
detto: «Non dimenticate l’ospitalità; perché,
praticandola, alcuni, senza saperlo, hanno albergato degli
angeli» (Eb 13,1s).
È «logicamente
assurdo» ciò che si esclude a priori, arrogandosi l’ultima
parola sulla realtà, sebbene si sia incapaci di fare un
esperimento che confermi o escluda una possibilità. Questa
potrebbe sfociare nell’arroganza dell’ignoranza.
È vero che il connubio
tra specie diverse è qualcosa d’aberrante. Lo è stato anche
per Dio nel caso dei «figli di Dio», termine che nei testi
antichi dell’AT indica gli esseri celesti (cfr. Gb 1-2);
infatti, mentre i demoni sono liberi di circolare (ancora)
nell’immanenza e nella trascendenza, di questi particolari
esseri celesti viene detto ancora nel NT: «Egli ha
serbato in catene eterne, nelle tenebre, per il giudizio del
gran giorno, gli angeli che non serbarono la loro dignità
primiera, ma lasciarono la loro propria dimora» (Gd
1,6). Che non si tratti semplicemente di angeli unitisi a
Satana, è evidente nel fatto che, come detto, i demoni non
sono attualmente legati in catene in attesa del giudizio (Mt
8,29; 12,43ss); questo è il loro destino futuro.
Semplificare spiritualizzando non è la via verso la ricerca
della verità. Tale fatto non si ripete ancora oggi ad
esempio per il fatto perché gli esseri celesti sanno che
destino avranno nel caso infrangono tali limiti.
È vero che il connubio
tra specie terrestri diverse non porta a nessuna
riproduzione, ma non si può applicare questo subito a ciò
che possono fare corpi trascendentali che appaiono
nell’immanenza. Qui non si può fare un esperimento per
verificarlo (né vorremmo farlo).
Il termine tradotto
con «giganti» è in ebraico nefilim
«decaduti» (da nafal «cadere»), termine che
bisognerebbe tradurre più con «titani» (esseri semi-dio e
semi-uomo) e che ricorda la caduta morale di tali esseri.
Tali esseri non hanno nulla a che fare con i giganti della
Palestina; i primi furono estinti dal diluvio e non sono
paragonabili ai secondi.
Non rispondo alla
«teoria umana» riguardo ai «figli di Dio», avendolo fatto
già nel mio libro. Sta di fatto che l’espressione «figli di
Dio» nella letteratura più antica (Gn 6,2.4; Gb 1,6; 2,1;
cfr. Gb 38,7) dell’AT viene usato solo per esseri celesti;
il primo luogo in cui compare fuori di tale letteratura è in
Sal 89,6 e intende anche qui esseri celesti». Quindi in
tutto l’AT l’espressione «figli di Dio» non intende mai
uomini! Costruire una teoria su un concetto inesistente è
alquanto bizzarro e poco esegetico. Il primo luogo in cui
nella Bibbia si parla di «figli di Dio» come uomini in
rapporto a Dio è Mt 5,9. Il primo a essere chiamato
singolarmente con l’espressione «Figlio di Dio» è il Messia
(Mc 1,1).
È bizzarra l’idea che
sarebbero esistiti figli di Adamo ed Eva prima del peccato,
poiché non è corroborata dall’esegesi. Anzi, brani come Rm
5,12 smentiscono tale evenienza: tutti sono peccatori poiché
erano in Adamo, quando peccò, senza eccezioni. Per la
discussione di questa questione si veda: Nicola Martella,
Temi delle origini.
Percorsi Biblici 5 (Punto°A°Croce, Roma 2006),
pp. 348ss (C’era un’umanità parallela?).
L’autore della Genesi
dovette riportare in un libro relativamente breve fatti
durati molti millenni. Egli tenne la storia primordiale
abbastanza breve, poiché il suo scopo era di arrivare a
Israele. Perciò in Gn 6 si limitò ad alcuni fatti salienti,
evidenziando specialmente le responsabilità umane. Infatti
il suo scopo era primariamente di evidenziare l’aumento
della corruzione del genere umano. Se l’autore della Genesi
sapeva ciò che era successo agli esseri celesti, non lo
riportò. Ma tale conoscenza doveva essere presente in
Israele, visto che fu riportata da Giuda (1,6) e da Pietro,
il quale fece precedere il diluvio proprio da questo fatto:
«Dio non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li
inabissò, confinandoli in antri tenebrosi per esservi
custoditi per il giudizio» (2 Pt 2,4s). Anche qui non si
tratta di demoni, poiché questi ultimi, a differenza di
questa particolare categoria, sono attualmente liberi e non
confinati nell’abisso.
Non si deve confondere
le categorie del mondo trascendentale. C’è una differenza
tra esseri celesti e demoni; ambedue hanno una gerarchia e
specie differenti. Gli esseri celesti hanno varie categorie:
cherubini, serafini e messaggeri (angeli). Alcuni esseri
celesti hanno un particolare compito; ceri sono addirittura
legati per un momento particolare della storia: «Sciogli
i quattro angeli che sono legati sul gran fiume Eufrate. E
furono sciolti i quattro angeli che erano stati preparati
per quell’ora, per quel giorno e mese e anno…» (Ap
9,14s).
Ho detto all’inizio
che tra il cielo e la terra c’è di più di quanto si pensa.
Per non prendere granchi con idee di filosofia dogmatica
(tranquillizza gli animi, ma non sempre ha riscontro nel
testo biblico), divenute convenzione mediante la ripetizione
nel tempo, si fa sempre bene a fare una corretta esegesi.
Chi proietta nel testo alcunché (esegesi), poi pretenderà di
trovarlo e affermerà che sia così. Ma ciò non è la verità
che fa liberi.
L’esegesi appura ciò
che vi è nel testo, secondo l’intenzione dell’autore. Essa
non pretende di poter spiegare tutto, ma si attiene al testo
nel suo contesto (letterario, storico, culturale); si serve
poi di testi che fanno chiaramente riferimento a quello in
esame. Inoltre rispetta lo sviluppo della rivelazione —
oltre agli sviluppi storici, linguistici (AT ebraico, NT
greco) e culturali presenti nella Bibbia.
3.
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URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/Temi/1-Figli_di_Dio_Gn6_Oc.htm 08-03-2007;
Aggiornamento: 16-07-2009 |