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Sono abituato ormai da anni ad essere tempestato regolarmente dalle e-mail
collettive di Paul Emile Okoka. Sia lui che i suoi altisonanti titoli, con cui
cerca di accreditarsi, sono stati già affrontati in questo sito. [►
L’Amico di Gesù Cristo & Profeta Degli Ultimi Giorni? ►
Lo spirito della malattia?] Ora, non solo manda in giro le sue riflessioni, ma anche le risposte degli
altri.
Ultimamente la misura era arrivato nuovamente al colmo, quando Okoka mandò
a me e ad altri una e-mail di Albino Monaco, il quale si lamentava pubblicamente
di un’altra persona, eccetera. Perciò il 21 agosto 2007 gli scrissi quanto
segue, usando gli indirizzi dell’e-mail: «Caro “profeta”, Albino Monaco, shalom.
Perché queste faccende non ve le sbrigate tra voi, presunti “profeti di Dio”?
Perché le fate sapere per e-mail a mezzo mondo e a tutti noi, “normali credenti
evangelici”? Il tuo “fratello Eliseo” ti avrà anche deluso e ferito , ma perché
dovremmo saperlo noi? Il Signore Gesù ha mostrato in Mt 18,1ss come fare, no?
Vuoi andare a “costruire il nuovo regno di Dio in Kinshasa”, ma non basta
costruire lì (e altrove) semplicemente il “regno di Dio”? Da quando ce n’è
bisogno di uno “nuovo”, visto che quello “normale” non sapevamo che fosse
fallito!? E poi perché dovremmo sapere noi tutto ciò? Mistero, caro
“profeta”, mistero!».
Dopo ciò mi arrivò una e-mail, in cui mi veniva assicurato che Paul Emile
Okoka fosse e sia un antitrinitario. Da qui è nata un intenso scambio epistolare
con Okoka, in cui ho chiesto spiegazione di ciò…
Che cosa ne pensate? Quali sono al
riguardo le vostre esperienze, idee e opinioni?
Partecipate alla discussione inviando
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I
contributi sul tema
▲
(I contributi rispecchiano le opinioni
personali degli autori.
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Primo
{Giacinto Butindaro}
▲
[…] Ti vorrei fare sapere che questo Okoka Emile, che manda
lettere un po’ a tutti e dice tutte quelle cose che tu sai, è un
antitrinitariano. L’ho scoperto parlando con lui, quando mi ha telefonato alcune
settimane fa, e per questo l’ho ammonito severamente ed esortato a ravvedersi e
a riconoscere la verità. […] {22-08-07}
Secondo
{Martella Nicola}
▲
Emilie, shalom. [...] Mi ha appena scritto
qualcuno, secondo cui — avendo parlato personalmente con te — asserisce che sei
antitrinitario. Uno che si ritiene «profeta» (e poi «degli ultimi tempi») e non
crede alla Trinità, c’è qualcosa che non collima. Potresti spiegarmelo?
Terzo
{Paul Emile Okoka}
▲
Ti ringrazio per avermi scritto; per quanto riguarda la
parola trinità o la dottrina trinitaria, non la condivido per una semplice
ragione che non è mai stata pronunciata dai nostri padri della fede cioè gli
apostoli; ma in realtà io, te e il fratello Butindaro che ha discusso con me,
crediamo la stessa cosa: io credo a un solo Dio Padre Eterno che si è
manifestato in tre persone distinte Padre, Figlio e lo Spirito Santo nel Nome di
Gesù Cristo.
Il tuo cuore non sia turbato; abbia fede in Dio
e abbia fede anche in Gesù Cristo e punto, questo è l’unico semplice piano di
salvezza di Dio che non può essere sostituito da qualunque altra dottrina,
conoscenza, sapere o insegnamenti, neanche dalla Bibbia. [... seguono
versetti cristologici e sul fatto d'essere un
«Profeta Degli Ultimi tempi»]
{22-08-07}
Quarto
{Martella Nicola}
▲
Si noti l'espressione «Padre, Figlio e lo Spirito Santo
nel Nome di Gesù Cristo», tipica
di chi fa coincidere tutta la Trinità in Gesù Cristo. Si noti anche il
discredito della sacra Scrittura («neanche
dalla Bibbia»), sebbene solo essa ci manifesta che cosa sia la legittima
salvezza biblica. Gli ho risposto quanto segue.
[…] Sorvolo sulla questione «Profeta degli ultimi tempi», avendola
già affrontata con te tempo fa. [►
L’Amico di Gesù Cristo & Profeta Degli Ultimi Giorni?] Purtroppo la tua risposta su Dio è per me
insufficiente. Molte espressioni teologiche non si trovano nella Bibbia (p.es.
escatologia). È evidente che la riflessione dei cristiani nei secoli abbia
condotto a identificare per semplicità le cose con un termine tecnico. Anche
nella Bibbia stessa vediamo come termini usuali acquisirono col tempo un uso
tecnico (p.es. Unto à ebr. Messia
à gr. Christós).
Essendo il tuo modo di esprimerti ambiguo, toglimi ogni dubbio: pensi a una
trinità, tri-unità (o comunque tu voglia chiamarla) in senso «modalista», ossia
un Dio-Persona si è dapprima manifestato come (= nel modo di) «Padre», poi come
«Figlio» e infine come «Spirito Santo»? Oppure credi che attualmente esiste un
solo Dio, distinto da sempre in tre Persone (sebbene non rivelatosi da sempre
come tale) e manifestato nella storia (dall’incarnazione in poi e da Pentecoste
in poi) in tre Persone, attualmente coesistenti? La tua risposta a queste
domande mi permetterà di capire che cosa tu creda effettivamente. Tu sarei
quindi grato che tu mi risponda con sincerità. Shalom nel «grande Dio e
Salvatore Gesù Cristo»...
P.S.: Perché se io scrivo a te personalmente, tu mandi la risposta anche ad
altri fratelli che non ho chiamato in ballo? Così mi costringi a mandare la
risposta anche a loro.
Quinto
{Giacinto Butindaro}
▲
Ti
ribadisco che questo Okoka è antitrinitariano. Ho parlato con lui 30 minuti
circa e ti posso assicurare che gli ho fatto la stessa domanda che gli hai fatto
tu e mi ha confermato che non crede nella dottrina della Trinità. La sua
dottrina sulla Divinità praticamente è uguale a quella dei «Gesù solo». Stai
dunque attento al suo linguaggio ambiguo, perché è quello tipico dei «Gesù
solo». Quando lui dice che noi crediamo la stessa cosa, mente sapendo di
mentire, perché quando ha parlato con me non si evinceva affatto che credevano
la stessa cosa, in quanto contrastava apertamente la verità, e infatti l’ho
ripreso severamente. Ammoniscilo e lascialo perdere. […] {22-08-07}
Sesto
{Paul Emile Okoka}
▲
[…] Alla tua domanda perché mando la tua
risposta ad altri fratelli? Direi che da quando sono stato rigenerato oppure
nato di nuovo mediante due Apparizioni Spirituali di Dio circa cinque anni fa;
sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che
vive in me; la vita che vivo ora nella carne in questo mondo la vivo nella fede
nel Figlio di Dio: Gesù Cristo il quale mi ha amato e ha dato sé stesso per me;
Egli mi ha liberato per camminare degnamente secondo la chiamata di Dio, per la
realtà del Corpo di Cristo, in questa realtà del Corpo di Cristo non sono solo,
ci sono anche fratelli in cui camminiamo insieme fino a raggiungere la statura
perfetta di Cristo, per adempiere il proposito di Dio.
Ora non mi interessa più se credo a una, bi o tri-unità, o se sono
pentecostale, evangelista, cattolico, oppure sono di Martella, sono di Butindaro,
sono di Branham, sono di Paolo, sono di Apollo, ecc..., non voglio sapere altro
fra tutti fuorché Cristo e Lui Crocifisso, Risorto e Vivo, ora la mia parola e
la mia predicazione di Gesù Cristo non consistono in discorsi persuasivi di
sapienza, conoscenza e insegnamento umani, ma in dimostrazione di Spirito e
Potenza tramite la fede in Gesù Cristo: «In verità, in verità vi dico che chi
crede in me farà anche egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori»
(Giovanni 14,12a). {22-08-07}
Settimo
{Martella Nicola}
▲
Si noti come P.E. Okoka, invece di rispondere in modo semplice a una domanda
(«Perché se io scrivo a te personalmente, tu mandi la risposta anche ad altri
fratelli che non ho chiamato in ballo? »), fa tutto un discorso
spiritualeggiante, senza rispondere! Questo mi sembra l'atteggiamento tipico
dello «gnosticismo», cosa che egli corrobora con «due Apparizioni Spirituali di
Dio»! Poi, lungi dal basarsi sull'autorità della Scrittura (le sue esperienze
trascendentali sono la base del suo pensiero e del suo operato!), come abbiamo
visto, depista dalle semplici risposte, condendo il tutto con frasi
spiritualeggianti che ricalcano espressioni bibliche, ma che per lo gnosticismo
hanno tutt'altro significato.
Si noti che la citazione di Branham non è casuale, essendo
anch'egli un «profeta» antitrinitario. Si noti poi il relativismo teologico, che
è tipico degli gnostici. Lo stesso è il tentativo di rifugiarsi e accreditarsi
nelle dimostrazioni di potenza, citando a proprio uso e consumo la Scrittura.
Infatti, la pretesa degli gnostici non è solo quella di poter essere e fare le
stesse cose di Gesù, ma addirittura di superarlo! Per dire ciò, le parole
circostanziate di Gesù sono tolte dal loro contesto naturale e sono
assolutizzate per tutti, per poi poterle strumentalizzare secondo la propria
dottrina gnosticheggiante, a proprio uso e consumo. Gli ho risposto quanto segue.
I tuoi discorsi spiritualistici, «imbottiti» di continui
riferimenti biblici (anche se non indicati, ben conosciuti da me che vivo
continuamente con la Parola), non rappresentano per me una risposta adeguata a
una semplice domanda che ti ho posto. Relativizzando le cose, alimenti in me
tristi sospetti. Non era così che parlavano né i profeti dell’AT né gli apostoli
del NT. Paolo era sempre chiaro nelle sue risposte.
Perché non sai dirmi semplicemente e chiaramente se attualmente esistono
tre persone coesistenti e distinte nella Deità che nel NT sono chiamate Padre,
Figlio e Spirito Santo? Ciò si evince, ad esempio nel grande mandato: «...battezzandoli
nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt
28,19). Oppure esiste per te una sola di queste persone? Per i «modalisti» il
Padre si è trasformato nel Figlio e poi quest’ultimo nello Spirito Santo. Per i
«Gesù solo» (che mi hanno detto che conosci, Dio è fatto coincidere solo e
soltanto con Gesù.
Perché non dici chiaramente che cosa credi al riguardo, visto che ritieni
d’essere «l’apostolo degli ultimi tempi» e di aver ricevuto ben due rivelazioni
trascendentali, ossia — come tu le chiami — «due Apparizioni Spirituali di Dio»?
Rispondendo così evasivamente, crei solo sospetti. Mischiando il tutto con
citazioni bibliche, fai apparire il tutto spiritualeggiante, ma a una mente
critica — che conosce la Parola e vive della Parola — tutto ciò aggrava solo la
situazione. Prenditi quindi le tue responsabilità e dici una buona volta ciò che
credi e pensi, senza scorciatoie relativistiche e senza inutili
spiritualizzazioni che non nulla aggiungono alla sostanza.
Ottavo
{Paul Emile Okoka}
▲
Non
mi piace discutere sulle dottrine, il piano di salvezza di Dio non è una
dottrina, secondo cui esistono tre persone coesistenti e distinte in Dio che
sono chiamati Padre, Figlio e Spirito Santo nel nome di Gesù Cristo, anche se io
personalmente ci credo e te l’ho già detto, solo che io non la chiamo Trinità
per la ragione che ti ho già detto; ma è una persona vera reale, si chiama Gesù
Cristo e solo su di Lui che si fonda tutto il mistero di Dio e la salvezza di
Dio: «Infatti è per grazia che noi siamo stati salvati, mediante la Fede e ciò
non viene da noi, è il dono di Dio, non è in virtù di opere affinché nessun se
ne vanti» (Efesini 2,8). Questo indica che non siamo salvati mediante
conoscenza, è parzialmente che conosciamo e profetizziamo; mi dispiace che tu
chi sei Dottore in teologia, Professore e vivi continuamente con la Parola non
sai tutti quelli riferimenti biblici ripresi dal mio intervento, vediamo nella
Bibbia tanti esempi di coloro che conoscevano tutta la Santa Scrittura, ma però
hanno perso la grazia di Dio; nell’Evangelo secondo la lettera di Giuda vediamo
sei casi di perdita della grazia oppure dell’abbandono della fede tra coloro che
conoscevano la Parola, tra cui gli angeli di Dio (Giuda 1,6).
I cristiani della chiesa di Galati hanno iniziato con la spiritualità,
erano riempiti dello Spirito Santo ma alla fine si sono persi: «O Galati
insensati, chi vi ha ammaliati davanti ai cui occhi Gesù Cristo crocifisso, è
stato ritratto al vivo?, siete cosi insensati? dopo aver cominciato con lo
Spirito, volete ora raggiungere la perfezione con la carne?».
Nella chiesa di Corinzi si affermava che si era tra di loro immoralità,
l’incesto, qualcun si ubriacava mentre si faceva la Santa Cena nonostante tutto
la grazia di Dio era rimasta con loro.
Ti lascio con questa riflessione!
{22-08-07}
Nono
{Martella Nicola}
▲
Quello che ho capito è che segui la dottrina di «Gesù solo». Infatti la
formulazione «Dio chi sono chiamati Padre, Figlio e Spirito Santo nel nome di
Gesù Cristo» mostra questa realtà! Nel grande mandato (Mt 28) e in altri
brani della Bibbia le tre Persone divine sono coesistenti e autonome, sebbene
legate insieme dall’essere Dio. Esse non esistono semplicemente «nel nome di
Gesù Cristo», visto che Gesù stesso comandò di fare qualcosa nel nome di
tutti e tre: «...battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo» (Mt 28,19).
Poi mi attribuisci cose che non ho affermato; anzi torci le mie parole nel
loro contrario. Io ho affermato: «…i tuoi discorsi spiritualistici, “imbottiti”
di continui riferimenti biblici (anche se non indicati, ben conosciuti da me
che vivo continuamente con la Parola)»; ma tu rigiri il tutto così nel suo
contrario: «…mi dispiace che tu, che sei Dottore in teologia, Professore e vivi
continuamente con la Parola, non sai tutti quelli riferimenti biblici
ripresi dal mio intervento». In tal modo mostri d’essere distratto, se non
addirittura disonesto! Poi passi all’attacco, insinuando che io avrei perso
addirittura la grazia! (perché evidenziarlo allora?). Questo è troppo. Prendi il
posto che spetta a Dio che ha da giudicare vivi e morti quanto alla grazia e
alla salvezza.
Non sei stato capace di chiarire il tuo pensiero, nascondendoti
continuamente dietro a un paravento spiritualeggiante e sfuggendo continuamente
come un’anguilla con la «versettologia» di comodo. Non vale la pena
continuare a discutere con te, visto che sei un uomo poco trasparente che si
nasconde sempre dietro alle sue esperienze trascendentali, nomi altisonati,
linguaggio spiritualeggiante... e che non sa dire con onestà ciò che crede.
Quindi chiudo qui.
Ho solo capito che non credi in un Dio esistente in tre Persone
divine reali, esistenti e coesistenti oggi, da tutti i tempi e per tutti i
tempi, in eterno. Visto che non mi hai convinto del contrario, per me sei quindi
un antitrinitario, probabilmente modalista e comunque uno che segue la dottrina
dei «Gesù solo». Quindi non sei neppure «monoteista» (un Dio unico, rivelatosi
in tre persone oggi esistenti e coesistenti), ma «enoteista» (un solo
«Dio-Persona»)... Finché non mi convincerai del contrario, in modo chiaro e
incontrovertibile, questa è attualmente l’opinione che mi sono fatto di te,
partendo dalle tue parole. Penso che questo è anche ciò che la gente dovrebbe
sapere di te.
Decimo
{Paul Emile Okoka}
▲
Il mio pensiero è chiarissimo, sei tu che stai girando
attorno alla tua conoscenza: «Io sono salvato per grazia di Dio, mediante la
fede in Gesù Cristo e ciò non viene da me; è il dono di Dio, non è in virtù di
opere affinché nessun se ne vanti e punto»; nessun altro pensiero può mutare
questo piano di salvezza di Dio, tutto il tuo discorso non cambierà neanche di
una virgola di questo piano divino nei miei confronti; se mi potresti provare il
contrario, sarei molto grato, purtroppo non ci riuscirai, non mi interessa
quello che dice la gente di me, mi interessa quello che la Parola di Dio che è
Gesù Cristo oppure lo Spirito Santo dica di me, egli è il mio unico assoluto;
sarebbe meglio che cominciamo ad insegnare l’etica e valori morali di Dio, in
essi è nascosto anche il mistero di Dio che è Gesù Cristo; un uomo può credere
alla dottrina trinitaria, e può avere tutta la conoscenza di questo mondo, ma se
la sua esistenza non è retta dal principio etica e valori morali di Dio, esso è
peggio di un animale e questo che si sta verificando in occidente. {22-08-07}
Undicesimo
{Martella Nicola}
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Si
noti l’espressione «egli è il mio unico assoluto»: corrobora la tesi dei «Gesù
solo». Si noti come dal piano dottrinale egli cerchi di spostare il tutto su un
piano etico, una tipica manovra per depistare. Si noti l’espressione: «…l’etica
e valori morali di Dio, in essi è nascosto anche il mistero di Dio che è Gesù
Cristo». Se il «mistero di Dio che è Gesù Cristo» è nascosto nell’etica e nei
valori morali e si riduce a essi, allora hanno ragione gli umanisti cristiani!
Allora il Paradiso sarà pieno di persone pie e buone, indipendentemente dalle
dottrine che credono, ad esempio quella su Cristo e la salvezza.
Okoka insiste nella sua crociata contro la conoscenza biblica (lui
preferisce le «rivelazioni»!). Pietro però raccomandava: «…mettendo in ciò
dal canto vostro ogni premura, aggiungete alla fede vostra la virtù;
alla virtù la conoscenza…» (poi: autocontrollo, pazienza, devozione,
amor fraterno, carità 2 Pt 1,5ss).
Che in occidente la questione morale sia al declino, non significa che
moralizzando l’occidente si risolva la questione. Si può avere persone oneste e
buone (come sono tante anche oggi), ma perdute perché rifiutano il dono della
salvezza, offerto anche oggi da Dio Padre (attualmente esistente come persona),
acquisito due millenni fa per mezzo della redenzione in Cristo Gesù Padre
(attualmente coesistente nella Deità) e attuato in chi crede oggigiorno mediante
l’azione dello Spirito Santo Padre (anche attualmente coesistente nella Deità).
Dodicesimo
{Il Credo cristiano}
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Io credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e
della terra.
E
in Gesù Cristo, Suo Figlio unigenito, Signore nostro;
il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque dalla vergine
Maria;
patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò dai morti;
ascese al cielo; siede alla destra di Dio Padre onnipotente;
da dove verrà per giudicare i vivi ed i morti.
Io credo nello Spirito Santo;
la santa chiesa universale, la comunione dei santi;
la remissione dei peccati;
la risurrezione della carne;
la vita eterna. Amen.
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Il «Simbolo degli
apostoli» (Symbolum apostolicum) si sviluppò fra il secondo e il nono
secolo, non perché fosse stato scritto dagli apostoli, ma perché era concepito
nello spirito della loro dottrina. Si veda al riguardo il Credo
interrogatorio di Ippolito (anno 215 circa ), forse versione più antica di
un credo. Si veda qui anche il «Credo di Nicea», derivato dal «Simbolo degli
apostoli» quale elaborazione successiva (Primo concilio di Nicea, anno 325). Si
trova attestato fin dal 4° secolo negli scritti di Ambrogio e di Rufino, e nel
6° secolo è presentato nella sua formula definitiva negli scritti di Cesario di
Arles (m. 542 o 543).
È un
credo contro le varie forme dello gnosticismo dell'era post-apostolica
(gnostici, manichei, marcioniti, ecc.). Le dottrine centrali di questo «simbolo»
sono quelle della Trinità e di Dio quale Creatore. Ciascuna di queste dottrine
si trovano in affermazioni correnti nel NT.
►
Il credo biblico
►
Trinità e antitrinitari
25-08-07; Aggiornamento:
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