Un taglio netto alle convenzioni anti-bibliche e pseudo-bibliche, all'ignoranza e alle speculazioni — Ein klarer Schnitt zu den anti-biblischen und pseudo-biblischen Konventionen, zur Unwissenheit und den Spekulationen — A clean cut to the anti-biblical and pseudo-biblical conventions, to the ignorance and the speculations — Une coupe nette aux conventions anti-bibliques et pseudo-bibliques, à l'ignorance et aux spéculations — Un corte neto a las convenciones anti-bíblicas y pseudo-bíblicas, a la ignorancia y a las especulaciones

«La fede che pensa» — «Accettare la sfida nel nostro tempo»

«Glaube gegen den Strom»: Für das biblische Unterscheidungsvermögen — «Faith countercurrent»: For the biblical discernment — «Foi contre-courant»: Pour le discernement biblique — «Fe contracorriente»: Por el discernimiento bíblico     

Per il discernimento biblico

Prima pagina

Contattaci

Fede dichiarata

Novità

Arte sana

Articoli e temi

Dizionari

Gestione

Libri

Proiezioni Culturali

Utilità

Zona franca

▼ Vai a fine pagina

 

 
3. Cultura biblica
Scrivi @ F. De Angelis
Spiegazione delle rubriche
 
 

Riflessioni fra cielo e terra: Aneddoti evangelici e non, e l’umorismo nella Bibbia. Ecco le rubriche principali:

Scenario biblico

Vita di comunità

Abbecedario riflessivo

Ad acta

Dietro il velo

Casella postale biblica

Variazione delle costanti

Puntigli e indovinelli

Sapienza da quattro soldi

Massime e minime

Col senno del poi.

 

È «psicoterapia biblica» in forma di umorismo.

 

Vedi al riguardo le recensioni.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Libro degli ospiti

E-mail

   

 

 

 

 

 

 

LAMPI DI GEOGRAFIA CRISTIANA

Gesù come valuta le nazioni d’oggi?

 

 di Fernando De Angelis

 

 | Indice | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15.1 | 15.2 | 15.3 |

 

5.  L’OPERA DI DIO FRA VERTICI E BASE, FRA QUANTITÀ E QUALITÀ

 

Quando Giuseppe era viceré d’Egitto, su un piano strettamente spirituale avrebbe potuto anche scoraggiarsi: è vero che era onorato, ma in fondo i pagani erano rimasti tali e nessuno s’era unito a lui per adorare i suo Dio. Per moglie non aveva potuto far di meglio che prendersi la figlia d’un sacerdote pagano (Gn 41,45) e così anche la sua discendenza s’avviava a divenire pagana. Il senso della sua opera fu chiaro solo quando si riunì ai suoi fratelli: «Dio mi ha mandato qui prima di voi, perché sia conservato di voi un residuo» (Gn 45,7).

     L’allora piccolo popolo di Dio (70 persone, Es 1,5) per poter crescere numericamente (almeno 600.000 uomini, Es 12,37) aveva bisogno d’una protezione politico-militare, che Dio gli assicurò facendo capire all’imperatore del tempo che, se avesse fatto del bene agli ebrei, sarebbe stato benedetto tutto il regno. I guai vennero quando in Egitto arrivò un nuovo re «che non aveva conosciuto Giuseppe» (Es 1,8) e che si diede al solito vizio d’opprimere le minoranze.

     I tempi erano però maturi per una nuova fase dell’opera di Dio, che voleva trasformare un popolo quantitativamente numeroso in un popolo di valore, pronto a divenire e a mantenersi libero. Insomma, dopo aver agito «in alto» (con Giuseppe e il Faraone) e poi «in basso» (aumento numerico), bisognava ricominciare «dall’alto»: forgiando prima Mosè e poi, attraverso lui, educare tutto il popolo con grande fermezza e grande amore.

     Anche la storia successiva d’Israele fa vedere lo svolgersi di fasi diverse, ma mi fermo qui, perché vorrei solo far notare come l’opera di Dio si sviluppa in tappe che non vanno considerate a sé, ma come parti d’un programma complessivo che non andrebbe mai perso di vista.

     L’intervallo fra Giuseppe e Mosè è per me interessante anche perché mi sembra che assomigli al tempo attuale, nel quale il popolo di Dio è ugualmente immerso fra popoli più o meno pagani e sottoposto alle loro autorità politiche, popoli e autorità alle quali Dio chiede semplicemente di dare libertà ai credenti. Anche noi, poi, attendiamo uno come Mosè (Dt 18,15; At 3,19-23), che trasformi il nostro «essere in tanti» nel nostro «essere veramente santi», degni cittadini del nuovo Regno che verrà.

     Quanto sopra non sono solo riflessioni teoriche, ma schemi che ritengo necessari per quanto poi argomenterò, per esempio riguardo alla Cina e all’India.

     Nei limiti imposti dalla sinteticità di questo scritto, farò ora dei rapidi flash su alcune significative aree religioso-culturali, facendo scelte che a volte suppongo largamente condivisibili, altre volte più personali.

 

► URL di origine:

http://puntoacroce.altervista.org/Proiezioni/308f-GeoCristiana_5Opera_Mds.htm

26-11-2007; Aggiornamento: 05-01-2008

 

▲ Vai a inizio pagina ▲

Proprietà letteraria riservata

© Punto°A°Croce