Un taglio netto alle convenzioni anti-bibliche e pseudo-bibliche, all'ignoranza e alle speculazioni — Ein klarer Schnitt zu den anti-biblischen und pseudo-biblischen Konventionen, zur Unwissenheit und den Spekulationen — A clean cut to the anti-biblical and pseudo-biblical conventions, to the ignorance and the speculations — Une coupe nette aux conventions anti-bibliques et pseudo-bibliques, à l'ignorance et aux spéculations — Un corte neto a las convenciones anti-bíblicas y pseudo-bíblicas, a la ignorancia y a las especulaciones

La fede che pensa — Accettare la sfida nel nostro tempo

«Glaube gegen den Strom»: Für das biblische Unterscheidungsvermögen — «Faith countercurrent»: For the biblical discernment — «Foi contre-courant»: Pour le discernement biblique — «Fe contracorriente»: Por el discernimiento bíblico

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Dizionario biblico
 
 
 
 

Oltre alle parti introduttive (Il viaggio nel passato) e al Giochimpara finale, il libro contiene due parti distinte dell'AT: l'Epoca nazionale e l'Epoca Assira.

 

Ecco le parti principali dell'Epoca nazionale («Libri storici e profetici I»: dalla conquista all'esilio):

I Libri Storici in generale

L'epoca Premonarchica

Giosuè

Giudici

Rut

L'epoca Monarchica

Samuele

Re

Cronache

I Libri Profetici in generale.

 

Ecco le parti principali dell'Epoca assira («Libri storici e profetici II»):

L'epoca assira in generale

Abdia

Gioele

Giona

Osea

Amos

Isaia

Michea

Nahum.

 

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LEVIATHAN

 

Leviathan è la trascrizione dell’ebraico liwejātān che ricorre cinque volte nell’Antico Testamento. Si pensa che derivi dalla radice lawah, esistente anche nell’arabo, che ha il significato di «avvolgere, legare qualcuno». Alcuni studiosi hanno suggerito che potrebbe essere un termine straniero preso in prestito, probabilmente dal babilonese.

     Il Sal 104,26 lo descrive come un animale marino. È usato due volte simbolicamente in Is 27,1 riferendosi agli imperi d’Assiria e di Babilonia. Nel Sal 74,14 ricorre in riferimento al Faraone e in Giobbe indica un mostro marino. Questa parola ricorre ancora in Ez 29,3ss, simboleggiando il Faraone e gli Egiziani.

     In Giobbe il Liwejātān ricorre due volte: 3,8; 40,25. Esso era un mostro mitologico che probabilmente corrispondeva a quello che i Babilonesi chiamavano «Tiamat». Il Liwejātān e Behemôt (Gb 40,15), il mostro di terra, erano dei potenti simboli del disordine e del caos. Strutturalmente, il discorso sul Leviathan si trova all’apice del libro di Giobbe, il suo significato deve dunque andare di là dal coccodrillo, il quale costituisce soltanto il suo soggetto apparente. È simbolo del male e nemico di Dio (cfr. 7,12), è un grosso serpente di mare e, insieme al Behemôt, dà l’idea che il Dio giusto tiene sotto controllo anche le forze perverse del male. È interessante notare che l’Apocalisse parli di due bestie: una che sale dal mare e l’altra che sale dalla terra. Rappresenta Satana stesso, il gran serpente che Dio schiaccerà alla fine dei tempi.

     Gb 3,8 è tradotto dalla Riveduta con «il drago». Nessuno ha mai visto un drago, ma fra tutte le nazioni (specialmente Cina e Giappone) e in tutte le epoche, lo troviamo descritto e raffigurato nella leggenda e nell’arte. Sia il Vecchio che il Nuovo Testamento ne parlano, entrambi uniti nel collegarlo con quell’unico e stesso grande nemico di Dio e dell’uomo.

     È contro di lui che il Dio-Uomo — il «Figlio di Dio» — viene a far guerra. È per lui che il fuoco eterno è preparato. È lui che sarà presto gettato giù dai cieli in preparazione al suo completo giudizio. È di lui che leggiamo, «il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, che seduce tutto il mondo, fu gettato sulla terra; con lui furono gettati anche i suoi angeli. Allora udii una grande voce nel cielo che diceva: “Ora è giunta la salvezza, la potenza e il regno del nostro Dio e la potestà del suo Cristo, poiché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli”»(Ap 12,9s).

     È di lui che Davide scrisse: «Ma DIO è il mio re dai tempi antichi; è lui che opera la salvezza sulla terra. Con la tua forza… schiacciasti la testa dei mostri marini nelle acque. Frantumasti le teste del Leviathan» (Sal 74,12ss).

     Su di lui lo Spirito spinse Isaia a dire, «In quel giorno l’Eterno punirà con la sua spada dura, grande e forte il Leviathan, l’agile serpente, il Leviathan, il serpente tortuoso, e ucciderà il mostro che è nel mare» (Is 27,1). {elaborazione: Argentino Quintavalle - rielaborazione: Nicola Martella}

 

▬ Letteratura

 

► URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/DizBB/

08-05-2007; Aggiornamento: 08-07-2010

 

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