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Pace
cristiana: «Vivi prima in pace con Dio e
con te stesso, così potrai portare la pace anche
agli altri. Un uomo che ha la pace in sé e la
trasmette agli altri, è più prezioso di uno
scienziato» (T. von Kempen).
■ Pace e Cristo:
«Gesù Cristo venne come mediatore della pace. Se ci
affidiamo a lui, la nostra relazione con Dio si
ristabilirà. Questa pace include la vittoria contro
Satana, la remissione dei peccati, il rinnovamento
del cuore e, infine, la speranza della vita eterna»
(J.C. Blumhardt).
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Parole: Dinamica:
«Un bimbo impiega due anni per imparare a parlare, un
uomo impiega una vita per imparare a tacere» ("). {da Kate Di Garbo}
■ Patologia culinaria: «Quando il povero
magia il pollo, uno dei due è malato» (").
{da Argentino
Quintavalle}
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Pensare - parlare:
«Ci sono due tipi di persone: quelli che pensano ciò che
dicono e quelli che dicono ciò che pensano. I primi sono
sicuramente saggi, i secondi sono sicuramente sinceri» (Kate
Di Garbo).
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Persone nuove: «Come cristiani dobbiamo comportarci da persone nuove,
rinnovate dal Signore, che uniscono l’amore con la verità. Dobbiamo splendere
come figli di luce in una generazione stolta e perversa. Poi lasciamo a Dio di
essere giudice degli impenitenti e degli empi, oltre a essere Dio di
misericordia per coloro che lo cercano e accettano la sua grazia. Noi possiamo
perdonare perché Gesù Cristo ha permesso che Dio ci perdonasse. Così possiamo
consolare con la consolazione con cui Dio ci ha consolati. Andiamo avanti nella
fede, nel timore di Dio e nell’ubbidienza» (Nicola Martella).
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■ Pifferai moderni: «È proprio vero che certi cristiani, con poca
conoscenza biblica o poca avvedutezza, sono disposti a credere a tutto ciò che è
condito con un pizzico di ebraico o di greco, usati da certi “maestri” per
accreditarsi e rendere credibile quanto affermano. Essi assomigliano perciò a “bambini,
sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina” (Efesini 4,14).
Oppure sono simili a topolini che, come nella fiaba, seguono il pifferaio magico
di turno, “unto”, “santone” o “guru” che sia. Questi ultimi vogliono seguaci
dipendenti e sottoposti, ma essi stessi come battitori liberi non sono disposti
a sottomettersi ad alcuno» (Nicola Martella).
■ Ponti e scale: «Per unire gli uomini non serve costruire dei
ponti, bisogna erigere delle scale. Colui che non è
salito fino a Dio, non ha mai incontrato il proprio
fratello» (Gustave Thibon, filosofo).
■ Potenza debole: «Gli uomini più potenti diventano subito impotenti,
quando sono posti dinanzi all’onnipotente maestà di Dio. Improvvisamente tremano
le ginocchia delle loro sicurezze» (Nicola Martella).
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Predicazioni:
Problematica: «Ci sono persone che,
quando predicano, prendono di mira individui
specifici, senza menzionarli per nome. Altri
predicatori, pur parlando in generale, hanno di mira
se stessi, quasi a voler “esorcizzare” così il
problema cocente che hanno. C’è stato quel
predicatore che ha parlato sull’adulterio, mentre —
come si scoprì in seguito — vi era già impantanato»
(Nicola Martella).
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■ Predilezione: «Chi trova predilezione
in Gesù, diventa prediletto dinanzi al Padre celeste» (Nicola Martella).
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Preghiera nei racconti hassidici:
«Sai chi ha revocato il decreto celeste che doveva scatenare una catastrofe sul
nostro popolo? Domandò il Baal-Shem a Rabbi Nahaan di Horodenko.
Te lo dirò io. Né tu né io, né i sapienti
né i grandi capi spirituali. Le nostre litanie, i nostri digiuni non hanno avuto
nessun effetto. È una donna, una donna del popolo che ci ha salvati.
Ed ecco come. È venuta alla sinagoga e si messa a piangere cantilenando:
“Signore dell’universo, non sei forse nostro padre? Perché non ascolti i tuoi
figli che implorano? Vedi io sono madre. Ho cinque bambini. E quando li vedo
versare una lacrima, mi si spezza il cuore.
Ma tu, padre, hai molti figli. Tutti gli uomini sono figli tuoi. E tutti
piangono. Anche se il tuo cuore è di pietra, come puoi restare indifferente?”. E
Dio le ha dato ragione» (E. Wiesel, Celebrazioni hassidiche).
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Preghiera:
Tempi: «Possiamo pregare sempre, lo so,
però temo che se non preghiamo a orari fissi, non
pregheremo neanche nei momenti liberi» (Spurgeon).
{da Delia Frasca}
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Preghiera:
Validità: «Le preghiere sono misurate per
il peso e non per lunghezza» (Spurgeon). {da
Delia Frasca}
■ Privilegi: «Chi
sente come un privilegio servire Cristo, è privilegiato dinanzi a Dio» (Nicola
Martella).
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Progresso:
Dinamica: «Un passo alla volta mi basta» ("). {da Kate Di Garbo}
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Proposito
Divino: «Il fatto che tu sia vivo
sta a significare che Dio ha un proposito per la tua
vita» (www.MissionePerTe.it/credente).
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■ Prosperare:
«Chi prospera nella Parola della verità, Dio lo fa
prosperare nelle sue vie benedette» (Nicola
Martella).
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Prospettiva vincente:
«Vedi tutto dalla fine» (Nicola Martella).
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Prove: Dinamica: «Usa ogni difficoltà, che sorge intorno a te, come
un’occasione per agire con saggezza e maturità e come un tirocinio per crescere
moralmente e umanamente nelle vie del Signore. Se alla “scuola del Signore” si
viene bocciati in una materia, bisogna ripetere il corso... con altre prove»
(Nicola Martella).
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Puntualità:
Problematica: «La
vita del puntuale è un'infinità di solitudini
immeritate» {Francesco Bozzi}
■ Questioni
bibliche:
«Nella Bibbia c’è abbastanza “polpa” (tesori di
sapienza e intelligenza in Cristo) di cui nutrirsi, che non bisogna per forza
rompersi i denti con le “ossa” (questioni ostiche) che in essa s’incontrano,
tanto più se si hanno ancora denti da latte. Come si sa, le “ossa” bisogna prima
bollirle a lungo per poterle meglio digerire in qualche modo» (Nicola Martella).
■ Quiete: Per Dio: «La quiete è dunque la
sosta presso il Dio vivente. Ciò è essere libero,
essere aperto, avere tempo per il Dio che è il mio
Creatore e Signore, mio Padre e Pastore... Essere
quieto significa: Ricevere gli impulsi creativi» (Kurt
Heimbucher).
■ Quotidianità: «Non siano mai gli
eventi del giorno a dominarci, noi vogliamo
dominarli» (Christoph Blumhardt).