Un taglio netto alle convenzioni anti-bibliche e pseudo-bibliche, all'ignoranza e alle speculazioni — Ein klarer Schnitt zu den anti-biblischen und pseudo-biblischen Konventionen, zur Unwissenheit und den Spekulationen — A clean cut to the anti-biblical and pseudo-biblical conventions, to the ignorance and the speculations — Une coupe nette aux conventions anti-bibliques et pseudo-bibliques, à l'ignorance et aux spéculations — Un corte neto a las convenciones anti-bíblicas y pseudo-bíblicas, a la ignorancia y a las especulaciones

«La fede che pensa» — «Accettare la sfida nel nostro tempo»

«Glaube gegen den Strom»: Für das biblische Unterscheidungsvermögen — «Faith countercurrent»: For the biblical discernment — «Foi contre-courant»: Pour le discernement biblique — «Fe contracorriente»: Por el discernimiento bíblico     

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Il sabato, l’anno sabbatico e il giubileo: Ecco le parti principali:

Il patto, l'etica e il pensiero sabbatico

Il sabato nell’Antico Testamento, nel giudaismo, nel Nuovo Testamento e relative questioni odierne

L’estensione del sabato: l’anno sabbatico e lo jôbel nella Torà e nella storia

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GERUSALEMME E CORANO

 

 di Argentino Quintavalle

 

L’importanza di Gerusalemme per i Mussulmani viene dall’opinione secondo cui nel Duomo della Rocca vi sia una roccia dove sono accadute due cose significative:

     ■ 1) Abramo vi ha eretto l’altare per sacrificare Isacco;

     ■ 2) Mohammed (Maometto) è salito da lì in cielo.

 

Sebbene quest’ultima tradizione sia radicata nella mente dei Mussulmani odierni, essa è di origine recente. È stata inventata da Haj Ami el-Husseini, il Gran Mufti di Gerusalemme, zio di Yasser Arafat. Egli ha sostenuto questo mito negli anni 1920-1930 per risvegliare le passioni arabe contro la presenza crescente dei Giudei a Gerusalemme.

     Il verso del Corano che descrive il viaggio di Mohammed in cielo, è la Sura 17,1 «Sia lodato Allah che trasportò il suo servitore di notte dalla moschea santa alla moschea lontana [al-Aqsa], della quale noi abbiamo benedetto il recinto». L’interpretazione Islamica dice che la moschea santa sia La Mecca, e questo è accettato da tutti. Poi aggiunge che la moschea lontana è Gerusalemme, ma di questo non c’è alcuna prova perché a quel tempo Gerusalemme non era mai stata un luogo di culto Islamico, né lo sarebbe stato per secoli dopo Maometto. Gerusalemme non è mai citata nel Corano, come potrebbe essere quindi un luogo di culto? È molto significativo che all’interno del Duomo della Rocca vi sono impressi molti versi del Corano, ma non la Sura 17,1.

     Se l’interesse Mussulmano per Gerusalemme è infondato, la richiesta giudaica della città è assolutamente scritturale. Essa è citata più di 800 volte nella Bibbia. I brani più significativi che la riguardano sono i seguenti: 2 Cr 6,6; Sal 48,1-8; 122,6; 132,13s. La città di Dio non è né New York, né Parigi, né Londra, né Damasco, né Il Cairo, né Roma, ma Gerusalemme.

 

Aggiornamento: 12-04-07

 

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