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Un lettore
ha sentito il bisogno di parlarmi e di presentarmi il suo cammino
spirituale con la Bibbia, aiutato anche dalla lettura degli articoli sul sito
«Fede controcorrente». Essendo studente universitario, si confronta spesso con
qualche professore agnostico e con opere letterarie, che attaccano la figura
storica di Gesù quale Messia.
Perciò pone questioni storiche, culturali e bibliche intorno
alla persona di Gesù e al suo ambiente d'allora. A tutto ciò risponde Nicola Martella con varie osservazioni
di tipo biblico e storico. Siano i lettori ad approfondire ulteriormente le questioni, a
intervenire con la loro personale esperienza e a tracciare eventuali conclusioni.
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La questione del lettore
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Ho due domande di carattere storico. Ve le voglio proporre
anche per maggiori spunti di studio e d’approfondimento, la prima tratta il
processo a Gesù (ultimamente molto attaccato da vari studiosi da strapazzo). Il
mio professore, durante una lezione universitaria di storia del diritto romano,
mi ha detto che il processo in realtà, come viene presentato dagli Evangeli, è
una vera e propria parodia, poiché Gesù più volte sembra essere vicino a una
mentalità zelota (come l’episodio della cattura quando un suo discepolo sguaina
la spada per difenderlo) e quindi anti-romana. Personalmente, per rispondere a
queste fantomatiche accuse, mi sono documentato per quanto ho potuto compiendo
delle ricerche di carattere storico-giuridico, ma anche per questo tema mi
piacerebbe avere un vostro autorevole parere.
Per concludere, una notizia sempre su Cristo che viene
avvicinato all’essenismo, ma per molte «idee» Gesù s’allontana da questa
corrente giudaica (come ad esempio la concezione del peccato). Le ultimissime
teorie su cui si muove la ricerca in senso storico, ci parla d’un giudaismo
enoico, cioè un panorama ancor più ampio in cui l’essenismo sembra essere una
corrente court-tout-court. Quindi secondo questi studiosi (non se ritenerli
seri), esisteva un pensiero molto più vasto che si può ricollegare alla figura
d’Enoch che proprio i rotoli del Mar Morto hanno fatto riconsiderare. Quanto
possono essere attendibili queste notizie? {Vincenzo Russillo; 16 aprile 2008}
La risposta ▲
Gesù si è distinto da tutte le categorie
politiche e religiose del suo tempo. Egli le prese di mira tutte riguardo alle
loro discrepanze rispetto alla Torà e alle loro tradizioni arbitrarie. Egli non
manifestò una sua simpatia per un particolare movimento dei suoi tempi.
Gli Zeloti
erano Farisei estremisti. Gesù attaccò duramente gli scribi e i Farisei,
dicendogliene di tutti i colori: ipocriti, guide cieche, stolti e ciechi, razza
di vipere, eccetera (Mt 23,13-23). Egli annunciò pure che poco prima del
giudizio storico che sarebbe venuto, l’abominio sarebbe stato portato in luogo
sacro: «Quando dunque avrete veduta l’abominazione della desolazione, della
quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo (chi legge, vi ponga
mente), allora…» (Mt 24,15s). Ciò avvenne proprio mediante gli Zeloti, che
fecero del tempio la loro base d’azione nella lotta contro i Romani; ciò fu
testimoniato da Giuseppe Flavio. A differenza degli Zeloti, inoltre, Gesù non
rifiutò di pagare le tasse (Mt 22,21; 17,25ss). A ciò si aggiunga che quando
Pietro, interpretando falsamente le parole del suo Maestro, estrasse la spada
per opporsi ai Giudei capeggiati da Giuda, Gesù lo rimproverò dicendo: «Riponi
la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada, periscono
per la spada. Credi tu forse che io non potrei pregare il Padre mio che mi
manderebbe in quest’istante più di dodici legioni d’angeli? Come dunque si
adempirebbero le Scritture, secondo le quali bisogna che così avvenga?» (Mt
26,52ss).
Quanto alle varie teorie
sull’appartenenza di Gesù a questa o quelle
corrente del suo tempo, si tenga presente quanto segue. Gesù viene considerato
come una coperta che ognuno tira dalla sua parte. Ad esempio, i marxisti ne
fecero il primo comunista, i nazisti lo resero un simbolo dell’arianesimo. Così
è avvenuto anche in campo teologico, dove è diventato (secondo il bisogno), il
Pantocratore garante dell’autorità costituita (imperatore, re, dittatore,
papa-re), il «Gesù storico», il rivoluzionario della teologia della liberazione,
il Gesù liberale (tollerante, solo amore), il pozzo di san Patrizio nella
teologia della prosperità e così via.
I nuovi studiosi per fare la loro tesi o
per accreditarsi nel campo teologico, s’inventano spesso nuove teorie, visto che
le vecchie sono ormai trite e ritrite. Quando poi, anch’esse verranno smentite,
le vecchie teorie verranno riscaldate a nuovo, magari con un alone di
novità.
Sta di fatto che è più semplice credere
agli Evangeli così come stanno che a tali mutevoli e contraddittorie teorie. I
cosiddetti «rotoli del Mar Morto» non erano prettamente essenici, ma erano
semplicemente i libri della biblioteca di Gerusalemme che i sacerdoti misero in
salvo appena prima della grande catastrofe del 70 d.C. Il quadro religioso del
tempo di Gesù era molto complesso e frastagliato. Gesù non s’identificò
specificamente con nessuna di tali tradizioni. Egli tornò all’interpretazione
primordiale della Torà, scrostandola dalle incrostazioni della tradizione
giudaica e filtrandola alla luce della sua venuta come Messia e istitutore del
nuovo patto («ma io vi dico»; Mt 5,22-44) e in vista dell’avvento del
regno di Dio, quello politico-messianico.
Per approfondire la
questione,
consiglio la lettura della mia opera «Offensiva intorno a Gesù»
in due volumi. Nel primo volume (Chi
dice la gente che io sia?)
presento le idee correnti delle varie ideologie su Gesù: mass-media, teologie,
filosofie, ideologie politiche, religioni, giudaismo, eccetera. Nel secondo
volume (E voi, chi dite
ch’io sia?)
presento ciò che afferma la Bibbia su Gesù dal punto di vista ebraico: Gesù
nella Bibbia e nella storia; la questione giudaica; Gesù nella storia della
chiesa.
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Le fonti storiche di Gesù di Nazaret
{Nicola Martella} (D)
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URL di origine:
http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Gesu_storico_idee_OiG.htm
26-04-2008;
Aggiornamento: 28-04-2008
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