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Leo mi ha partecipato alcune questioni sull’astrologia che
lo coinvolgono. Alle sue asserzioni seguono le mie risposte.
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Leo (L):
L’astrologia è un peccato grave davanti a Dio? |
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Nicola (N):
Sì, lo è. Dio, preannunciando la
distruzione a Babilonia, madre dell’astrologia e
delle arti occulte, le fece dire: «Tu sei
stanca di tutte le tue consultazioni; si levino
dunque quelli che misurano il cielo, che
osservano le stelle, che fanno pronostici a ogni
novilunio, e ti salvino dalle cose che ti
piomberanno addosso!» (Is 47,13). Dio
annunciò pure il giudizio dei Giudei, che erano
dediti all’astrologia. «…e le si esporranno
[le ossa degli abitanti di Gerusalemme] dinanzi
al sole, dinanzi alla luna e dinanzi a tutto
l’esercito del cielo, i quali essi hanno amato,
hanno servito,
hanno
seguito, hanno consultato, e dinanzi ai
quali si sono prostrati» (Gr 8,1s; cfr. Dt
4,19). |
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L: Vorrei
liberarmene ma non ci riesco, è come se avessi
un lavaggio cerebrale fatto in maniera
occulta... intendo l’astrologia e non altre cose
che io non condivido, quali magia ed esoterismo. |
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N:
È una falsa filosofia, priva di
ogni base scientifica. Scrivo lungamente di ciò
nel mio libro «La
lieve danza delle tenebre». |
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L: Ti sembrerà
strano, ma i riti magici coincidono a certi riti
cattolici, preghiere, medaglie, ecc. |
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N:
Non mi sembra strano, ho scritto
anche al riguardo, p.es. in «Entrare
nella breccia»
e in «Dizionario delle medicine alternative» (Malattia
e guarigione 2).
Bisogna comunque non fare di tutta l’erba un
fascio. |
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L: Conosco tutte le
leggi bibliche coinvolte, e vorrei aprire un
dibattito: se fatta a fin di bene e non
sconfinando in altro, l’astrologia è ben vista
da Dio? |
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N:
No. Nelle mie pubblicazioni io la
chiamo «astromanzia», poiché l’astrologia è
divinazione mediante gli astri. Stefano,
parlando degli Israeliti al tempo della
migrazione dall’Egitto a Canaan, disse: «Ma
Dio si rivolse da loro e li abbandonò al culto
dell’esercito del cielo» (At 7,42). Nella
Legge si legge: «Non si trovi in mezzo a te
[…] chi eserciti la divinazione, né
pronosticatore, né augure, né mago, né
incantatore, né chi consulti gli spiriti, né chi
dica la buona fortuna, né negromante» (Dt
18,10s). |
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L: Devo dire che ho
aiutato diverse persone ma non conviene proprio
di questi tempi essere sensitivi: il male
intorno è tantissimo... |
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N:
La sensitività (o medianismo) è
un «carisma» che può avere origine occulta e a
cui si deve chiedere a Dio di essere liberati.
Nel mio libro «Entrare
nella breccia»
tratto tutto ciò e suggerisco alcune
preghiere-modello di rinuncia, che chi è
implicato può usare come ispirazione per la
propria sincera e personale preghiera. a Dio |
Aggiornamento: 25-04-07
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