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Premesse: I ricordi dell’autore vanno a molti
decenni fa. Per i compagni della scuola elementare
egli era un «protestante». Nessuno di loro sapeva
però che cosa significasse. Forse uno che
protestava?
{Nicola Martella} |
Dal giorno che una maestra
un po’ bigotta, facendo l’appello m’aveva qualificato come
«protestante» — e quindi subito esonerato dal rosario
mattutino — dovevo uscire dalla classe e sostare da qualche
parte, in corridoio o nel giardino.
Facevo soltanto la
prima elementare e a me già questa prima distinzione rendeva
umiliante il distacco dagli altri!
Poi coi compagni di
scuola c’era sempre da ridire perché dai banchi in fondo
arrivavano palline di carta, per segnalare l’informazione
della mia diversità: …ero di un’altra religione! Ero un
protestante, anzi un protestantaccio per qualcuno!
Ma nessun di noi
sapeva ancora, che cosa fossero le «Tesi di Lutero»
sull’Evangelo, il quale libera e salva per grazia del
Signore.
La «Sola Grazia di
Dio» era, a quei tempi, ancora avvolta nel buio e nel
mistero!
{adattamento da un testo di
minop;
© Punto°A°Cr
Aggiornamento: 11-05-07
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