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Premesse:
Quanto l’anziano autore presenta qui
di seguito è, a sua detta, un saggio per ragazzetti
credenti. Egli intende narrare qui la fede giovanile
tra sogni, ricordi, fantasia e realtà… Ognuno ne
tragga ciò che riterrà utile.
{Nicola Martella} |
Ora sono da molto
passati quei tempi da quando, tra giovani della mia età, partecipavo agli
incontri evangelistici, che annunciavano la salvezza per grazia! Si diceva che
nei convegni, c’erano sempre… dei posti a sedere vicini a Gesù!
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In verità, il
germoglio dell’Evangelo, era già stato raccolto e inserito nella mia famiglia e,
cortesemente, da me accantonato per l’abitudine fatta al linguaggio evangelico,
predicato sotto le tende. Non mi toccava molto infatti, il discorso
dell’accettazione personale: io ero un credente e ciò poteva bastare ad
arricchire il mio entusiasmo!
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In sogno, il carro
evangelico… Sul carro c’erano parecchi autori biblici conosciuti, qualcuno anche
giovane come Timoteo. Alle redini, conoscendo bene la strada cristiana, c’erano
alcuni noti discepoli, Paolo apostolo e qualche antico profeta che — a turno —
commentavano un brano scelto fra quelli di loro ispirazione e fattura.
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Di giorno nel
cielo, splendeva una magnifica stella: il Sole, che di notte vestiva un abito
bianco quasi altrettanto luminoso e pareva sorridesse: la Luna! Il percorso
biblico era così sempre illuminato e ben mostrato al passaggio del nostro carro.
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Un giorno dal Sole
scese Gesù, mi prese per mano e mi tirò su assieme ad altri ragazzi. Da allora,
con tutti i personaggi biblici, che avevamo imparato a conoscere alla nostra
Scuola Domenicale, abbiamo accumulato materiale sufficiente per accettare e
lodare degnamente il Padre Eterno, colmo di ricchezze per ognuno di noi! Non
sappiamo quando, ma un giorno saliremo ancora più su — alla sua presenza
— e lo vedremo come Egli è: un Padre personale, d’amore perfetto, di verità, di
pace, di concordia e di diletto!
{adattamento da un testo di
minop; ©
Punto°A°Croce 2007}
23-08-07; Aggiornamento:
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