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Premesse: Minop ha voluto formulare nel seguente
testo un «omaggio
all’indispensabile correttore di bozze».
Dopo aver ignorato una precedente versione con
troppo «incenso», egli —
lungi dal demordere e dal rassegnarsi —
è venuto alla carica con una nuova variante che
rispecchia il nostro carteggio, in cui indicavo i
criteri per scrivere contributi in prosa e in versi.
Con tono ironico quasi mi ha sfidato a «cestinare»
il suo elaborato. Mi sono arreso, ma non senza
praticare ciò di cui egli tratta: l'arte del
revisore! {Nicola Martella} |
Chi corregge ciò che arriva
a «Punto°A°Croce»
è una brava redazione che
dev’essere precoce,
mentre le bozze vanno in
rete straveloci,
meritando lode, per i tempi
e per le voci!
Plausi a chi pondera e
decide la revisione!
Ei calcola bene metrica ed
espressione,
strenuamente difende
Dottrina e Vangel
e usa, se serve, anche il
martel!
Da revisor sonda i
contributi nel particolare,
i fraseggi adatta, per la
comprension agevolare;
di rado s’arrabbia ed è
specializzato
per riprender con amore
quanto è sbagliato!
A volte la battuta giunge
al banco da elaborare
perché basata su una sola
parolina risolutiva
(magari bella furba,
arguta, astuta, discorsiva...)
ma dura da afferrare e
costringendoti a pensare...!
Così per evitare incertezze
nella interpretazione
ed esser certi che il
lettore ne abbia comprensione,
«si migliorino i
concetti (e qui trapela la bravura):
’ché siano ben capiti da
ogni tipo di cultura!»
{adattamento da una poesia di
minop; ©
Punto°A°Croce 2006}
Aggiornamento: 10-05-07
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