«Poiché tu hai costruito le
mie reni. Tu m’hai intessuto nel seno di mia madre. Io
ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo
meraviglioso, stupendo. [...] . Le mie ossa non erano
nascoste dinanzi a te, quando fui fatto in segreto e
tessuto nelle profondità della terra. I tuoi occhi
videro la mia informità. E nel tuo libro essi erano
tutti scritti, i giorni che erano formati, quando non
[c’era] ancora nessun d’essi».
(Salmo 139,13-16;
traduzione letterale di Nicola Martella)